L’Assunta che dal Cielo non tace

Foto © Vatican News

Quando penso alla festa di Maria Assunta in Cielo immagino il volto delle tante mamme lasciate sole e abbandonate nella propria disperazione. A partire da quelle che non si sentono accompagnate e sostenute durante la gravidanza, anzi, molto spesso vengono spinte verso l’apparente via più breve: sopprimere la vita. Così penso all’immane impegno delle mamme sante in vita che si donano completamente a quei piccoli più fragili o con handicap e che non potrebbero sopravvivere senza le costanti cure dei propri genitori.

L’Assunta mi conduce verso quelle creature martoriate a causa della fame, della mancanza di cure mediche, delle mostruosità degli adulti fabbricanti di violenze inaudite che sono così evidenti nei volti di milioni di bambini abbandonati dall’indifferenza dell’uomo disumano. Lei, Maria dal Cielo vede tutto questo e spinge qualsiasi persona di buona volontà per un impegno più forte, più vero affinché nessuno venga mai condannato a morte dai silenzi, dalle complicità e dalle solitudini. Maria, umile e semplice ragazza di un villaggio ai confini dell’impero romano, è stata la prima a credere in Cristo e la prima ad essere assunta in cielo in anima e corpo.

Le sue lacrime sul Calvario sono le stesse che versano le mamme dei bambini morti a Gaza e nelle altre 59 guerre oggi in corso nel mondo. Questi bambini uccisi di bombe e di fame li stiamo vedendo avvolti dai sudari nello strazio delle tante mamme rimaste solo e disperate per la perdita dei propri piccoli. Un pianto che ci interroga e scuote le coscienze intorpidite dalla globalizzazione dell’indifferenza.

Le Scritture raccontano che la fanciulla della Galilea per prima ha accolto e preso in braccio Gesù quando era ancora bambino ed è la prima ad essere accolta dalle sue braccia nel Regno eterno. Perciò il cantico del Magnificat è più che mai il canto dell’umanità intera e delle madri che trepidano per i figli soprattutto nelle innumerevoli situazioni dolorose attuali. Sotto la protezione dell’Assunta il Magistero pontificio ha posto in particole le donne sopraffatte dal peso della vita e dal dramma della violenza, le vittime della tratta, le schiave della prepotenza dei potenti, le bambine costrette a lavori disumani, le innocenti obbligate ad arrendersi nel corpo e nello spirito alla cupidigia degli uomini. “Maria è una donna che ha sofferto tanto nella sua vita e perciò ci fa pensare alle donne che soffrono tanto”, disse papa Francesco affidando all’intercessione mariana la “liberazione dalla schiavitù delle nostre sorelle”.

La gloriosa festa di Maria Assunta in Cielo ci sollecita ad alzare il nostro sguardo nella vita senza confini. La Madonna Assunta ci porta ad abbattere ogni pregiudizio e divisione rivelandoci un modo di essere umanità, famiglia, comunità totalmente diverso da come l’uomo potente e prepotente sta riducendo la società mettendo l’uno con l’altro. Il mio appello verso tutti gli operatori di pace e di verità è di non tacere né arrendersi dinanzi ai compromessi bensì di cercare insieme delle vie per reagire concretamente elevandoci con l’Assunta affinché chi alzerà lo sguardo verso il Cielo possa trovare una risposta di vita e di amore.

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don Aldo Buonaiuto
don Aldo Buonaiuto
Fondatore e direttore editoriale di In Terris, è un sacerdote della Comunità Papa Giovanni XXIII. Da anni è impegnato nella lotta contro la prostituzione schiavizzata

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