La Santa Famiglia di Nazareth è il modello di felicità

Foto di Sr. M. Jutta da Pixabay

«La casa di Nazareth è la scuola dove si è iniziati a comprendere la vita di Gesù, cioè la scuola del Vangelo. Qui si impara ad osservare, ad ascoltare, a meditare, a penetrare il significato così profondo e così misterioso di questa manifestazione del Figlio di Dio tanto semplice, umile e bella».  Queste le parole di Papa Paolo VI nella Basilica dell’Annunciazione a Nazareth.

Alla scuola di Nazareth noi siamo chiamati a guardare come esempio: la vita della famiglia di Gesù è il modello della felicità. In questa semplicità c’è tutta la sapienza che nasce dall’umiltà: per questo tra tanti falsi modelli che finiscono per rovinare le nostre famiglie, coloro che desiderano sapere come vivere la loro vocazione sono chiamati a guardare alla Santa Famiglia di Nazareth. E’ ritrovare quella semplicità che nasce dal voler seguire i disegni di Dio.

C’è in Maria e Giuseppe l’obbedienza alla storia: osservano le loro tradizioni, portano Gesù a Gerusalemme per presentarlo al Signore, secondo la legge ebraica, si lasciano guidare dal Signore e vanno in Egitto per salvare Gesù da Erode. Non accampano privilegi, non cercano soluzioni diverse, ma obbediscono, umili.

Oggi siamo storditi dai falsi ideali di felicità, ingannati dai modelli dei tanti “sapienti del mondo”, di cui ci possiamo accorgere troppo tardi che sono solo maestri d’infelicità, che del resto dimostrano chiaramente con le loro vite sbandate e confuse. Torniamo a cercare le cose vere, a percorrere le strade che il Signore ci indica, diciamo “no” alle loro menzogne.

Abbiamo bisogno di difendere la Verità, le cose piccole e semplici, quelle che ci rendono felici e fortificano le nostre famiglie, oggi troppe volte in difficoltà: l’attenzione al bisogno dell’altro, il perdono, la fedeltà, la sincerità, l’ascolto, il lavoro onesto, la preghiera insieme. Anche nelle nostre famiglie allora fiorirà il coraggio di Giuseppe, la semplicità e la tenerezza di Maria, l’obbedienza di Gesù: questi siano i nostri modelli.

Che la Santa Famiglia di Nazareth ci aiuti a fidarci del Signore, a fondare su questa fiducia le nostre famiglie, per costruire la nostra e l’altrui felicità, in particolare dei figli: «Oh! silenzio di Nazareth, insegnaci ad essere fermi nei buoni pensieri, intenti alla vita interiore, pronti a ben sentire le segrete ispirazioni di Dio e le esortazioni dei veri maestri» (Paolo VI, a Nazareth, 5 gennaio 1964).

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