Io sono la Via, la Verità e la Vita: la lezione di San Tommaso d’Aquino sul Vangelo di Giovanni

a sinistra Foto di Beatrice Ekenstierna su Unsplash A destra, foto generata con Canva

“Non sia turbato il vostro cuore”. Queste parole di Gesù sono state pronunciate nel suo discorso prima di subire la passione e la morte. Sono parole di conforto. San Tommaso d’Aquino lo precisa molto bene:  “Nel capitolo precedente il Signore ha istruito i discepoli con i suoi esempi , qui passa a confortarli con le sue parole” (Commento al Vangelo secondo Giovanni, 1848). È il conforto che Gesù offre ai suoi discepoli proprio mentre qualsiasi altro uomo lo avrebbe dovuto ricevere in istanti del genere piuttosto che dare. Ma è qui il punto! E’ l’ora della glorificazione di Cristo e allora il discorso di Gesù è ancora una volta auto-rivelativo: rivelativo di Cristo, vero Dio e vero Uomo.

Questo è il nostro conforto. La Croce è la Risurrezione di Cristo sono il nostro vero sostegno. Questa è la verità che ci sostiene. “Abbiate fede anche in me”: la nostra speranza non è terrena, la nostra speranza non si fonda su di un progetto incerto riguardo al nostro futuro. La nostra speranza è fondata su Colui che, come nel famoso quadro di Piero della Francesca, poggia potentissimo il suo piede fermo sulla tomba ed esce vittorioso sulla morte perché, come dice San Paolo “non era possibile che questa lo tenesse prigioniero”.

E così chiunque crede in Lui e vive per Lui non è possibile che resti incatenato nelle prigioni della morte e del peccato. Non è possibile che vada errando per sentieri di morte chi segue Colui che ha detto di sè: “Io sono la via“; non è possibile che resti confuso tramortito caduto nel baratro delle falsità chi tiene lo sguardo fisso su Colui che ha detto di sé “Io sono la Verità“, e non è possibile che muoia in eterno chi si lascia prendere la mano da Colui che ha detto di sé “Io sono la vita”. E’ questo l’insegnamento stesso di san Tommaso d’Aquino, ancora nel suo Commento al vangelo secondo Giovanni: “Aderisci dunque a Cristo, se vuoi essere sicuro; non potrai infatti deviare, essendo lui la via. Perciò chi aderisce a lui non cammina fuori strada, ma per la retta via…Inoltre chi aderisce a lui non può ingannarsi, perché egli è la verità…Ne’ può essere perturbato, perché Cristo è vita e dona la vita” (1870).

E Sant’Ilario di Poitiers, citato in questo stesso luogo dall’Aquinate, ci dice: “Non conduce fuori strada colui che è la via; né può illudere con il falso colui che è la verità; né abbandona nell’errore di morte colui che è la vita” (De Trin. 7,33). E questa vita di Cristo è la stessa vita del Padre, la stessa vita dello Spirito: “Chi ha visto me, ha visto il Padre” e “Io sono nel Padre e il Padre è in me”: ecco la meravigliosa rivelazione che è e non poteva essere che cristologica e trinitaria. Non può quindi vacillare chi cammina con Dio nel cuore, perché il Signore è il suo sostegno. Nel momento in cui giunge “la sua ora”, questo è il grande discorso di conforto che il Signore ci lascia quasi come suo testamento. E in questo testamento c’è scritto che Lui, nostra vita, è con il Padre e lo Spirito Santo, la nostra eredità. Il testamento di Cristo è ad un tempo l’annuncio della vittoria pasquale. Pertanto ancora: “non sia turbato il vostro cuore”.

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: