Il carisma dei Movimenti e il cornetto di don Oreste

Papa
Foto di Viviana Viali

Il carisma come segno di condivisione, oltre ogni schema e al di là di qualunque consuetudine. Vedere piazza San Pietro gremita di 70 mila appartenenti ai movimenti ecclesiali mi riporta bizzarramente alla mente un episodio curioso dei 15 anni trascorsi accanto a don Oreste Benzi, l’“infaticabile apostolo della carità”, secondo la definizione di Benedetto XVI, ora in cammino verso la beatificazione. In questa ricorrenza dell’Anno Santo a loro dedicata Leone XIV ha richiamato il carisma dei fondatori delle aggregazioni laicali e tra gli innumerevoli esempi in memoria rievoco uno dei più divertenti.

Avevo accompagnato don Oreste in una delle sue ricorrenti visite istituzionali a Roma nel corso delle quali si faceva portavoce di chi non ha voce presso il governo e i vertici parlamentari. All’uscita da una riunione in cui erano state affrontate le emergenze sociali legate alla tratta e il ruolo delle case famiglia nel sostegno alle disabilità, ci fermammo in un bar lungo la strada e riconoscendolo tante persone si avvicinavano per scambiare quattro parole con lui e stringergli la mano incoraggiandolo. Era talmente carismatico e coinvolgente nel suo modo mite e inimitabile di rapportarsi agli altri che non trovarono nulla di strano i camerieri del locale neppure nella sua richiesta di consumazione: un cornetto con dentro spicchi di aglio!

Il carisma dei fondatori di movimenti come quello di don Oreste Benzi a cui si deve la nascita dell’associazione Giovanni XXIII costituisce una straordinaria novità del Concilio Vaticano II. Ogni innovazione, come già ricordava Francesco, suscita sempre un po’ di paura, perché ci sentiamo più sicuri “se abbiamo tutto sotto controllo, se siamo noi a costruire, a programmare, a progettare la nostra vita secondo i nostri schemi, le nostre sicurezze, i nostri gusti”. Ma in tutta la storia della salvezza, Dio si rivela porta sempre novità, cioè trasforma e chiede di fidarsi totalmente di Lui. E così Noè costruisce un’arca deriso da tutti e si salva. Abramo lascia la sua terra con in mano solo una promessa. Mosè affronta la potenza del faraone e guida il popolo verso la libertà; gli Apostoli, timorosi e chiusi nel cenacolo, escono con coraggio per annunciare il Vangelo.

I movimenti riuniti a Roma con Leone XIV hanno ciascuno una propria anima paragonabile a una barca: lo Spirito Santo è il vento che soffia nella vela per farla andare avanti. Robert Francis Prevost ha dato mandato ad associazioni, movimenti e comunità di manifestarsi come “lievito di unità” in un mondo lacerato da violenze e discordia, mantenendo vivo lo “slancio missionario” di centinaia di migliaia di credenti che in queste realtà vivono esperienza di fede ed apostolato”. Moderatori, responsabili internazionali e delegati delle 115 aggregazioni ecclesiali riconosciute o erette dalla Santa Sede sono incoraggiate da Leone a svolgere un “servizio di guida e di animazione” che comporta “responsabilità, impegno, spesso anche difficoltà e incomprensioni”. Ma si tratta di un compito indispensabile e di grande valore per la Chiesa e la società.

E’ sempre un carisma iniziale, infatti, a far sbocciare un movimento, una nuova forma di spiritualità e di evangelizzazione, testimoniando così che “nessuno è cristiano da solo” e che “siamo parte di un popolo”. La vita cristiana, secondo il Papa figlio spirituale di Sant’Agostino, non si vive nell’isolamento, come se fosse un’avventura intellettuale o sentimentale, confinata nella mente e nel cuore. Si vive con gli altri, in un gruppo, in una comunità, perché “Cristo risorto si rende presente fra i discepoli riuniti nel suo nome”.

Il loro Giubileo è la conferma di quanto essenziali siano appunto “le realtà nate da un carisma di un fondatore o di un gruppo di iniziatori”. Movimenti e comunità, originati dai carismi, dunque, hanno avvicinato a Cristo tante persone, che “vi hanno ritrovato speranza nella vita comunitaria e nelle opere di carità”. Così da portare agli altri, con l’evangelizzazione, il dono che hanno ricevuto: l’incontro con Cristo. “Chiunque è portatore di un carisma è chiamato ad arricchire gli altri, spogliandosi di sé – insegna papa Leone XIV -. Ciò è fonte di libertà e vera gioia”.

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don Aldo Buonaiuto
don Aldo Buonaiuto
Fondatore e direttore editoriale di In Terris, è un sacerdote della Comunità Papa Giovanni XXIII. Da anni è impegnato nella lotta contro la prostituzione schiavizzata

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