I santi bambini portano in sé l’amore di Dio

Foto da Pixabay

«Con la bocca dei bambini e dei lattanti hai posto una difesa contro i tuoi avversari, per ridurre al silenzio nemici e ribelli.» (Dal Salmo 8,3)

I bambini, i più vilipesi e tante volte i più bistrattati, violati, dimenticati ed eliminati hanno due loro “coetanei” che dal Cielo per la terra saranno intercessori delle preghiere di supplica e del grido di tutti i senza voce, di chi naufraga e si perde senza bussola nel web, che pur alzando gli occhi verso i monti, ostacoli difficile da oltrepassare, chiedono al Signore, da dove mi verrà l’aiuto? Come supererà la pesanti scalate della vita e il risalire dal buio e dall’bisso delle scelte di non senso? E’ vero, e ne abbiamo certezza, l’aiuto viene dal Signore e da chi confidando in Lui, si comporta come Lui: comportatevi come figli della luce e fuggite, allontanatevi dal buoi e dalle brutture della vita. (Cf. Efesini 5,8-9; Filippesi 1,27). I Santi bambini, per dono e per scelta consapevole e decisa, sono stati luce e vita in Lui per noi.

I Santi bambini, sono tanti nella Chiesa, nelle comunità credenti e redenti, forse poco conosciuti quelli del passato, ma ora San Carlo Acutis e San Pier Giorgio Frascati, che si intravedono giocare insieme e sulle ginocchia di Gesù, indicano come è possibile vivere in pienezza la piccolezza, la giovinezza: senza banalità e nell’amore all’unica vita che si ha di vivere ricevendo un dono: l’iniziativa che Dio ha su di loro e l’accoglienza di questa pienezza di vita, di felicità, rifuggendo il male e vivendo il bene: quelle due vie che possono o portare alla perdizione o alla felicità piena.

I bambini in Dio, sono modelli per la Chiesa e non “vuoti da riempire”, portano in sé l’Amore di Dio e se curato, custodito, sostenuti e non negato; un Amore che non spreca la vita, anzi, rende il progetto di Dio, possibile e realizzabile. Dio sogna (mi permetto di dire), sogna con i sogni della innocenza dei bambini e dai bambini, dai giovani “rinnova le nostre comunità” e ogni impegno guardando il Cielo ma non dimenticando di fare passi di terra benedetta sul nostro cammino.

La santità non è una figurina o una statuina, e se la pensiamo accolta e vissuta dai bambini, adolescenti e giovani, essa li ha resi sono testimoni del Mistero di Gesù e della sua Chiesa. Modelli del discepolo e che devono essere ascoltati, amati, rispettati e interpellati per la vita nuova e il rinnovamento delle Comunità ecclesiale e aggiungo sociale.
La Chiesa ha bisogno dei bambini e della santità che viene donata da Dio per non dimenticare che “solo l’Amore” cambia le brutture del peccato e della sua oscurità e morte.
Tutti i Santi bambini, così San Carlo e San Pier Giorgio, hanno vissuto in pienezza la grazia del loro battesimo e la partecipazione all’Eucaristia. Hanno partecipato con amore alla Passione Redentrice di Gesù, e sono stati particolarmente configurati a lui nel Mistero della sua Infanzia. E’ la Chiesa che ha bisogno della loro santità, non solo i giovani e la loro vita è testimonianza ma anche scelte radicali, senza edulcorare l’esigenza del Vangelo.

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