Giornata contro la droga: la prima prevenzione parte dalle famiglie

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Si celebra oggi la giornata mondiale contro la droga. Per la Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata dal Servo di Dio, don Oreste Benzi, è un giorno di festa perché 160 ragazzi terminano il programma terapeutico dopo alcuni anni di percorso, di cammino di liberazione dalle dipendenze, con l’assunzione di responsabilità, un impegno nella qualità della relazione, una terapia della verità, dell’ascolto.

La nostra festa coincide con questa giornata che deve sensibilizzare sul grave problema delle dipendenze che prendono, avvinghiano i nostri giovani. Non c’è solo la dipendenza dalla droga, ma anche dai videogiochi, da internet, da tutto ciò che spegne la creatività dei nostri giovani dentro uno schermo, dentro relazioni virtuali. E’ una giornata di riflessione, di impegno, di richiesta alle istituzioni di investire sui giovani affinché possano spendere bene il proprio tempo, attraverso attività sportive, culturali, che abbiano possibilità di lavoro.

I giovani devono sentirsi amati fin dalla più tenera età, devono poter crescere in una famiglia che li accolga fin da quando si trovano nel grembo materno, ma non solo fisicamente, ma come attesa della loro nascita, che li accompagni nella crescita. La prima prevenzione dalla droga avviene nell’accompagnamento della famiglia in tutto il percorso di crescita. I giovani hanno bisogno di un incontro simpatico, bello, giusto con la vita, altrimenti si legano a relazioni insoddisfacenti, fittizie. La non-relazione è insostenibile, i giovani non possono vivere da soli. 

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