La famiglia, il più efficace modello di comunità

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Intorno alla famiglia è in corso un confronto culturale e politico, che non annulla i margini di un legittimo pluralismo, ma richiede una visione chiara delle questioni in gioco. Sarebbe interessante ricercare i motivi che hanno indotto gli organizzatori più o meno occulti di alcune campagne pubblicitarie che, attraverso una massiccia opera di ingegneria sociale, hanno tentato di fare accettare all’opinione pubblica come pensiero unico delle idee sulla famiglia, che erano non condivise per la stragrande maggioranza della popolazione italiana.

L’importanza della famiglia come primo e principale soggetto costruttore della società è stato oggetto di confronto nella Settimana Sociale dei Cattolici tenutasi a Torino nell’ottobre del 2013 sul tema “La famiglia, speranza e futuro per la società italiana”.  L’obiettivo di quell’evento è stato quello di proporre a credenti e non credenti il contributo di umanizzazione che la luce della fede suscita nell’ambito della famiglia. La famiglia, come cellula sorgiva di relazioni, è il più efficace modello di comunità, dove si scopre che gli altri non sono soltanto un limite alla propria libertà, ma la condizione affinché si possa vivere liberi e felici.  La famiglia è scuola privilegiata di generosità, di condivisione, di responsabilità, che educa a superare la mentalità individualistica, che si è fatta strada nelle nostre società.

Sostenere e promuovere le famiglie, valorizzandone il ruolo fondamentale e centrale, è operare per uno sviluppo integrale, equo e solidale. Di fronte alla questione educativa e a quella occupazionale, la famiglia viene a trovarsi spesso da sola o quasi. Gli analisti rilevano costantemente che uno dei fattori di successo nel percorso scolastico ed in quello di avviamento al lavoro dei giovani è costituito dalla famiglia d’origine e dalla qualità della azione educativa che ha saputo svolgere.

La Chiesa propone la famiglia come la “prima dimora dell’umano” così come ricorda il Concilio Vaticano II: “Il bene della persona e della società umana e cristiana è strettamente connesso con una felice situazione della comunità coniugale e familiare”. La famiglia viene presentata come “chiesa domestica”, luogo dove si trasmette la fiducia fondamentale della vita come dono, matura la responsabilità personale della vita come vocazione. Nella famiglia la coppia costruisce il proprio progetto di vita comune e così diventa capace di essere il primo ambiente di trasmissione culturale e spirituale. I vari aspetti della famiglia sono stati oggetto dei  due Sinodi dei Vescovi sulla famiglia indetti da Papa Francesco, che ha pubblicato l’Esortazione post-sinodale Amoris laetitia.

Il sostegno alla funzione sociale ed educativa della famiglia è fattore civile e politico strategico. È importante promuovere politiche che abbiano come principale obiettivo la famiglia stessa, aiutandola mediante l’assegnazione di adeguate risorse ed efficienti strumenti di sostegno, in primo luogo nell’educazione dei figli. Va inoltre favorita la scelta delle famiglie di associarsi con la metodologia e le dinamiche dell’aiuto reciproco.

La pandemia ha contribuito a scoprire l’urgenza la famiglia quale luogo di educazione e di pratica di una saggia e diretta custodia del creato, della salute, della vita e delle relazioni di cui è tessuta ciascuna persona.  Il presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, Gigi De Palo, recentemente ha affermato che: “in questa pandemia senza la capacità delle famiglie di fare da ammortizzatore sociale silenzioso, spesso peraltro neppure abbastanza considerato, senza la loro innata capacità di assorbire e trasformare le insufficienze della macchina pubblica, il Paese non avrebbe retto”.

Di fronte all’inverno demografico e al diffondersi di una mentalità individualistica, indebolire la famiglia, pensando di sostituirla con unioni precarie o chiuse alla trasmissione della vita, non giova al bene comune e al futuro della società.

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