L’estate “salata” delle famiglie italiane

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Foto di Ezequiel Garrido su Unsplash

L’estate appena iniziata porta con sé notevoli aumenti per le famiglie italiane nel settore del turismo. In altre parole, andare al mare nel 2024, avrà costi ancora maggiori in quanto, la spesa per i vari servizi, è cresciuta di molto.  Basti pensare che, attualmente, per una famiglia media di tre persone, si registrano incrementi nell’ordine del 19,5%, portando il costo stimato per una vacanza di una settimana ad oltre 4850 euro, con un conseguente aumento delle spese dell’ammontare di oltre 1200 euro rispetto al 2022 e oltre 500 euro sul 2023.

Tali incrementi, ovviamente, produrranno degli effetti negativi, ovvero minori consumi da parte delle famiglie e anche un decremento dei flussi turistici interni al nostro Paese che, secondo quanto rilevato, passeranno dal 42% al 35%, a detrimento anche degli stessi operatori turistici.

Inoltre, le cifre medie per l’utilizzo degli stabilimenti balneari in Italia sono giunte a livelli molto elevati. Si pensi che, per due lettini e un ombrellone, servono mediamente 34,5 euro e, di conseguenza, le tariffe applicate, risultano superiori a quelle di altri Paesi, come ad esempio Portogallo, Spagna e Croazia.

Questo non va bene: in un periodo come quello attuale è necessario migliorare i servizi offerti ai vacanzieri e, contestualmente, ridurre i costi a loro carico in quanto, il potere d’acquisto delle famiglie, si sta progressivamente diminuendo ed esse non sono in grado di sostenere gli attuali costi.