Editoriale

Il desiderio nascosto nell’invito che ci fa San Giovanni Battista

Giovanni il Battista, il protagonista del Vangelo di questa seconda domenica d’Avvento, ci ricorda quanto sia difficile non tanto riconoscere quanto piuttosto accettare l’uomo di Dio che ci annuncia la Verità; questo annuncio ci scomoda, anche chi lo porta spesso è come il Battista, esce dai nostri schemi di tranquillità, mette in luce l’inconsistenza della nostra ricerca di sicurezze. Il Vangelo ci obbliga in qualche modo a rimettere tutto in discussione.

Nella verità che porta con sé l’Annuncio del Vangelo agisce lo Spirito Santo, che sempre ci sorprende: così come San Giovanni il precursore va nel deserto per annunciare che l’arrivo del Salvatore non sarà secondo quello che tutti si aspettavano, allo stesso modo Gesù sarà condotto nel deserto a combattere contro le nostre tentazioni. Per questo occorre prepararsi, essere “vigilanti”, pronti a saperlo riconoscere.

Oggi arriva anche a ciascuno di noi lo stesso annuncio: forse non come e da chi ce lo aspettavamo, magari lo abbiamo ascoltato già tante volte ma nulla sembrava essere poi cambiato perché gli abbiamo preferito i nostri piani, altre cose…eppure il Signore non si è stancato di chiamarci, di volerci far conoscere quanto Lui ci ama e quanto desidera che la nostra vita sia piena e bella. Ma lo crediamo? siamo disposti ad accogliere questo regalo?

Questo “dono” è l’Avvento, è la bellezza e la dolcezza dell’incarnazione di Gesù che viene per salvarci da una vita mediocre e triste. Un tempo per svegliarci dunque, perché non lasciamo passare invano il Signore: il suo invito è serio, non ha nulla a che vedere con la caricatura dell’essere più “bravi e buonini” a Natale, Gesù non è venuto per donare la Sua vita divina per qualcosa di così banale.

San Giovanni Battista ci avvisa: non essere stolto, non dire “tanto passa ogni giorno, ogni Avvento, ogni…la prossima volta magari lo ascolto”. Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino! questo grido non è quello di un matto ma invece è lo zelo del cristiano, di chi ha in sé l’amore di Cristo: nel Battista c’è il desiderio che ognuno di noi non sia distratto dalle sue poche cose, incantato dalle illusioni e prigioniero dei piaceri del mondo, ma accolga questo dono che rende la nostra vita meravigliosa.

mons. Antonio Interguglielmi

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