Il sogno di Amanda per tutti i giovani del mondo

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Usa Gorman

Una poesia per racchiudere il sogno americano. E’ quello che è accaduto nel giorno del giuramento di Joe Biden, quando una giovane donna afroamericana, laureata ad Harvard e certificata National Youth Poet Laureate, ha letto i suoi versi davanti agli occhi di tutto il mondo ricordando a tutti che cosa sia l’America.

Amanda Gorman, questo è il suo nome, sogna di diventare presidente degli Stati Uniti, mentre partecipa all’inauguration day di Biden, già di per sé un traguardo; parla di una nazione incompiuta, ma non rotta e di un’alba che “è nostra, prima ancora che ci sia dato accorgersene”.

Complice forse la giovane età, la sua poesia è un abbondare di futuro, senza tuttavia dimenticare la storia che del suo Paese:  “Certo, siamo lontani dall’essere raffinati, puri, ma ciò non significa che il nostro impegno sia teso a formare un’unione perfetta” recita la Gorman che fornisce, tra un verso e l’altro, la sua ricetta per il futuro: l’unità. Il superamento delle differenze, di quel che divide, per catturare quel che si ha davanti. E’ questa la strada indicata dalla “ragazzina magra, cresciuta da una mamma single” (così si definisce lei stessa nella sua poesia) che invita tutti a cerca l’armonia piuttosto che ferire il prossimo, ricorda che anche nel lutto è possibile crescere, anche nel dolore c’è la speranza e poi lancia la sfida: “Se vorremo essere all’altezza del nostro tempo, non dovremo cercare la vittoria nella lama di un’arma, ma nei ponti che avremo costruito”.

Per la giovane poetessa infatti è importante riparare il passato, quanto il modo in cui lo si fa. Ed ecco che così arriva la sua certezza: “Se useremo la misericordia insieme al potere, e il potere insieme al diritto, allora l’amore sarà il nostro solo lascito e il cambiamento, un diritto di nascita per i nostri figli” con il conforto che ci sarà sempre luce secondo la Gorman “finché saremo coraggiosi abbastanza da vederla. Finché saremo coraggiosi abbastanza da essere noi stessi luce”.

Parole così ben disposte l’una accanto all’altra da sintetizzare concetti raffinatissimi e al tempo stesso appartenenti alla vita di tutti. Questi versi che parlano più che mai ad una Nazione di persone, tutte comprese e consolate negli affanni, tutte responsabilizzate e coinvolte nel costruire il futuro. Solo una ventiduenne poteva mescolare insieme, con straordinaria armonia e freschezza, tutto questo. Testimonianza che le giovani generazioni non solo sono migliori di come gli adulti le descrivono, ma necessarie alla linfa vitale di un popolo. Joe Biden, il presidente più anziano della storia degli Stati Uniti – ma che è stato uno tra i più giovani senatori – volendo fortemente Amanda Gorman nel giorno del suo giuramento ha simbolicamente unito generazioni lontane solo nel tempo, ma evidentemente non nei sentimenti, nei sogni, nelle speranze.

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