Un corso per chi assiste i malati

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La forza della consolazione”. Questo il nome del corso, giunto alla seconda edizione, che si terrà a partire dall'8 maggio al santuario del Trompone, a Moncrivello (Vc): un’iniziativa promossa dall’Ufficio per la pastorale della salute dell’arcidiocesi di Vercelli per formare operatori sanitari, familiari e volontari che si occupano di assistenza ai malati. “A distanza di due mesi – spiega don Bruno Capuano, responsabile della Pastorale della salute diocesana – abbiamo organizzato una seconda edizione del corso poiché non siamo riusciti a soddisfare le tante richieste”.

Gli incontri si terranno presso l’aula magna del complesso del Trompone, e si svolgeranno in collaborazione con i Silenziosi Operai della Croce e la Pastorale della salute di Ivrea. “Per mettere in pratica l’invito di Papa Francesco a essere ‘Chiesa in uscita’ – prosegue don Capuano – dopo aver fatto il corso all’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli insieme all’Asl, abbiamo deciso di portarlo nella periferia della diocesi, per andare incontro anche agli abitanti della zona”.

L'8 maggio protagonista del primo incontro sarà don Carmine Arice, padre generale del Cottolengo di Torino, che interverà sul tema “Consolando si è consolati: la consolazione del malato e dell’operatore sanitario”; il 23 maggio conferenza di suor Carla Corbella, docente dell’Università Cattolica, su “Consolazione e speranza nel mondo della salute”; il 5 giugno incontro con don Gianluca Mangeri, direttore della pastorale della salute della diocesi di Brescia, su “La testimonianza di un medico consolatore”; il 19 giugno con Giovanni Zaninetta, presidente emerito della Società italiana cure palliative, su “Accompagnamento e consolazione della persona morente”.

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