Stoccarda ricorda mons. Sproll, il vescovo eroe oppositore del nazismo

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Sono passati ottant'anni dalla messa in esilio – da parte dei nazisti – di mons. Johannes Baptista Sproll (1870-1949) vescovo cattolico allontanato dalla propria diocesi il 4 agosto del 1938, quando i militanti del Terzo Reich assaltarono il palazzo vescovile. 

Solenne Pontificale

Nella chiesa parrocchiale di Santa Giustina, a Bad Wörishofen, i vescovi di Rottenburg-Stoccarda, mons. Gebhard Fürst e di Ratisbona, mons. Rudolf Voderholzer, celebreranno un solenne pontificale di ringraziamento per l’eroica figura del loro fratello nell’episcopato perseguitato dai nazisti. Mons. Sproll, il cui processo di beatificazione è stato aperto nel 2011, era conosciuto come il “vescovo confessore di Rottenburg”: condannò l’annessione dell’Austria da parte della Germania nazista, che doveva portare al “Grande Reichstag tedesco”, ed il 10 aprile 1938 organizzò una manifestazione pubblica con molti fedeli dell’allora diocesi di Rottenburg Württemberg. 

Un vescovo “eroe”

Fu l’unico vescovo cattolico tedesco ad esporsi così pubblicamente, sfidando apertamente i nazisti, accanto al beato cardinale di Münster, Clemens August von Galen. Quando la Gestapo devastò il vescovado di Rottenburg, Sproll riuscì a fuggire ma fu giudicato nemico del Terzo Reich e condannato all’esilio, con continui spostamenti di residenza coatta per impedire che potesse svolgere attività contro il regime nazista. Si ammalò gravemente ed ormai settantenne ritornò trionfalmente a Rottenburg, il 12 luglio 1945, trasportato su una sedia appositamente costruita per lui, accolto da una enorme folla commossa. Morì 4 anni dopo in odore di santità.

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