Ricostruire Notre-Dame per far rinascere la fede

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:12

La ricostruzione della cattedrale di Notre-Dame a Parigi sia un segno di rinascita della fede – scrive Francesco nel messaggio alla diocesi di Parigi rilanciato da Vatican news – La ricostruzione del suo gioiello architetturale sia un segno forte e della rinascita e della rivitalizzazione della fede nei suoi credenti. Pieni di speranza, saranno per loro famiglie, per le loro comunità e nei luoghi di vita, costruttori di una nuova umanità radicata in Gesù Cristo”. I lavori di consolidamento di Notre Dame riprenderanno lunedì perché la cattedrale continua a rischiare il crollo, specie dopo la caduta di alcune pietre per effetto della canicola. A spiegarlo è il ministero della Cultura francese, dopo le critiche per la ripresa dei lavori malgrado l'allarme per i rischi di intossicazione da piombo per gli operai, scrive Le Figaro.  

La minaccia del piombo

Gli interventi di consolidamento, riferisce Adnkronos, sono stati interrotti il 25 luglio dopo l'intervento dell'ispettorato del lavoro dovuto al pericolo di contaminazione da piombo. Ma ora dovranno riprendere. “E' solo l'urgenza legata al rischio persistente di crollo che giustifica il ritmo dei lavori adottato sin dal 16 aprile”, afferma il ministero, facendo riferimento all'indomani dell'incendio che ha devastato la cattedrale simbolo di Parigi. Tutte le richieste dell'ispettorato del lavoro sono state prese in considerazione, afferma il ministero, secondo il quale “la salute dei lavoratori è una priorità assoluta”. Isolare la cattedrale di Notre-Dame sotto un'immensa campana per evitare l'inquinamento al piombo delle zone vicine: è la richiesta formale di sindacati e associazioni che hanno creato un proprio coordinamento per tutelare la salute dei lavorati sul cantiere e dei residenti. “Non siamo contrari sulla carta, ma da un punto di vista tecnico e finanziario è una decisione incredibilmente complessa da attuare”, ha risposto il vicesindaco del Comune di Parigi, Emmanuel Gre'goire, sottolineando che la responsabilità del cantiere aperto è di “esclusiva competenza dello Stato”. Il cantiere di Notre-Dame, pesantemente danneggiata dal devastante incendio dello scorso 15 aprile, era stato momentaneamente sospeso a causa dell'elevato livello di inquinamento al piombo mentre le elevate temperature facevano temere nuovi crolli. Riaprirà con l'introduzione di nuove misure di protezione degli operai che lavorano alla stabilizzazione dell'edificio prima di procedere alla ricostruzione, presumibilmente all'inizio del 2020.

Il tetto della cattedrale

“Tutti i test realizzati finora in un raggio di 500 metri dalla cattedrale sono negativi, quindi non c'è alcun pericolo”, ha assicurato Gre'goire, annunciando che i risultati vengono pubblicati man mano sul sito del Comune. Inoltre ha precisato che prima della riapertura delle scuole, ad inizio settembre, tre edifici situati fuori da quel perimetro saranno “accuratamente ripuliti e non riapriranno prima dei controlli dell'Agenzia sanitaria regionale” per verificare che i tassi di piombo siano inferiori alla soglia dei 1000 microgrammi al m2. L'incendio che ha parzialmente distrutto il capolavoro architettonico gotico, evidenzia l’Agi, sta liberando sotto forma di micro particelle centinaia di tonnellate di piombo contenute nell'antico tetto della cattedrale, quello con gli spioventi a 55 gradi di pendenza coperti da lastre di piombo e sorretti dalla carpenteria in legno di quercia in gran parte risalente al 1220.

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