Nuova casa di accoglienza per minori stranieri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 1:30

E' stata inaugurata pochi giorni prima di Natale a Francavilla Marittima, nella diocesi di Cassano allo Jonio, la Casa di Accoglienza Stella del Mattino, destinata dalla Fondazione Casa della Provvidenza ADFL Rovitti, ad ospitare minori stranieri non accompagnati. La Fondazione, insieme alla Coop. Medical Center Onlus, utilizza anche altre due strutture messe a disposizione del Comune di Mormanno che complessivamente possono ospitare 50 ragazzi. E' una risposta concreta alle sollecitazioni di Papa Francesco per farsi prossimi a tanti disperati che giungono in Italia per sfuggire a guerre, privazioni e vessazioni di ogni genere. La Calabria è in prima linea nell'affrontare il fenomeno migratorio. In particolare la Fondazione, presieduta dal vescovo di Cassano allo Jonio, Mons. Francesco Savino, ha accolto per 15 mesi ragazzi provenienti da ogni parte dell’Africa sub-sahariana e dall’estremo oriente aprendo un Centro di Accoglienza Straordinario prima a Francavilla poi a Mormanno al Seminario estivo con altre 52 persone ospitate.

“E’ stata un’esperienza positiva – commentano i portavoce della nuova Cooperativa sociale sul sito della diocesi – portata avanti con molto sacrificio e con lavoro di dedizione di tutti gli operatori che si sono resi disponibili a dare una mano; mentre l’accoglienza stava anche diventando una occasione per il lavoro e per il sostentamento degli operatori, diventava anche un momento di compagnia fra tutti, un momento di condivisione delle fatiche, delle gioie, delle speranze, delle prospettive che hanno portato alla formazione di una Cooperativa sociale appunto, denominata 'Stella del Mattino' di cui la Fondazione Rovitti ne è stata la madrina”.

Mons. Savino ha visitato i locali inaugurati il 21 dicembre a Francavilla Marittima che accoglierà 20 ospiti ed ha benedetto tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della struttura, dalle maestranze, ai tecnici, all’Amministrazione comunale di Francavilla presente con il sindaco, agli operatori che si occuperanno dell’accoglienza. La Fondazione opera grazie ai donatori del patrimonio Antonio, Diana, Francesco e Luisa Rovitti.

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