VENERDÌ 08 FEBBRAIO 2019, 10:19, IN TERRIS


BENEVENTO

La lotta alla tratta nel ricordo di Esther

La Caritas locale lancia un progetto contro lo sfruttamento degli esseri umani nel nome di una vittima nigeriana

REDAZIONE
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Il luogo in cui fu ritrovato il corpo di Esther
Il luogo in cui fu ritrovato il corpo di Esther
"E

sther, per non dimenticare”. Questo è il nome del progetto lanciato dalla Caritas della diocesi di Benevento che intende promuovere il contrasto del fenomeno della tratta sul territorio locale.


Chi era Esther Johnson

Esther Johnson, a cui si deve il titolo scelto per l'iniziativa, è stata una donna nigeriana vittima della schiavitù sessuale nella cittadina campana di Castel Volturno. Fu uccisa nel 2016 a Benevento. La sua storia è emblematica delle sofferenze che queste donne, costrette a vendere il proprio corpo sui marciapiedi, vivono sulla propria pelle tutti i giorni.


La conferenza

Il progetto "Esther, per non dimenticare" è stato finanziato coi fondi dell'8xmille della Conferenza Episcopale Italiana e ha trovato l'adesione di una serie di associazioni del territorio . Ieri nel centro di Pastorale giovanile di Benevento a piazza Orsini, è andata in scena la conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa con la partecipazione di monsignor Felice Accrocca, Arcivescovo metropolita della città sannita, il direttore generale "Consorzio Sale della Terra" Angelo Moretti, presidente e direttore artistico della Solot Michelangelo Fetto, coordinatrice Sprar-Rete Caritas Maria Elena Morelli.


Il progetto

E' in formazione, inoltre, la Rete Civica Beneventana contro la Tratta ovvero un coordinamento di associazioni ed enti impegnate nel contrasto e nella prevenzione dello sfruttamento. Un centro per aiutare a denunciare ma anche predisposto all'ascolto delle vittime, traumatizzate dalle violenze subite dagli sfruttatori e dai cosiddetti clienti. Iniziative come questa fanno luce su quello che è il lato oscuro di una piaga troppo spesso sottovalutata o di cui ci si occupa solo in termini di decoro pubblico. E' in gioco la vita di migliaia di persone di cui viene calpestata quotidianamente la dignità umana. L'esempio di Esther Johnson è un monito per non restare indifferenti di fronte a vicende così dolorose. 

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