Andria ricorda le 23 vittime dell'incidente ferroviario

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:00

Sono trascorsi esattamente 1095 giorni da quel terribile 12 luglio di tre anni fa. Quando al 51esimo chilomentro del tratto ferroviario che collega Bari a Barletta, per la precisione tra Andria e Corato, morirono 23 persone. Il più grave incidente ferroviario che si sia verificato in Puglia. In circostanze che almeno dal punto di vista umano, anche a distanza di tempo, è difficile comprendere. E proprio in memoria di quel tragico evento, la diocesi di Andria celebrerà la messa in suffraggio delle vittime. A presiedere la funzione monsignor Luigi Mansi.

La commemorazione

“Dopo tre anni, da quel 12 luglio 2016, quando lo scontro tra due treni seminò morte, dolore e indignazione, spezzando la vita di 23 persone e ferendo quella di 50, molte cose sono cambiate, ma ciò che non è mutato e non può mutare è la memoria e la sofferenza – si legge in una nota della diocesi -. Quel giorno ci lasciò tutti attoniti per la tragedia che, come onda impetuosa, si è abbattuta su tutti. Tanti perché affollavano la mente: Perché? Perché queste vite cariche di promesse e di speranze sono state stroncate? Perché ora, perché così, perché loro?. Domande e interrogativi che vanno rispettati, lasciandoli risuonare nel silenzio dell’animo. Non esistono anestetici capaci di placare questo grido dell’anima: occorre, sostare, con fede, davanti al mistero, lasciando che sia Dio e Lui solo a dare la risposta invocata”. Con la celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo venerdì 12 luglio nella cattedrale di Andria, prosegue la nota, “ci lasceremo avvolgere dall’amore di Dio Padre che mai dimentica e torneremo a condividere un dolore e una sofferenza che è di tutti perché la condivisione sconfigge l’individualismo e ci rende ogni giorno di più capaci di autentica solidarietà”. Da segnalare anche che la messa sarà trasmessa in diretta sull’emittente televisiva Tele Dehon.

 

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.