Al via il progetto “Gec” a sostegno della genitorialità

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:29

Prenderà il via a breve il progetto di sostegno alla genitorialità “Gec” (“Generare figli”, “Educare persone”, “Costruire futuro”) con cui il Forum delle associazioni familiari di Puglia ha vinto un bando regionale in ambito sociale.

Il progetto Gec

“Il progetto Gec – commenta Lodovica Carli, presidente del Forum su Sir – ha tra gli obiettivi non solo il sostegno alla genitorialità, ma anche la sensibilizzazione sul tema della denatalità e la costruzione di alleanze educative nel contesto scolastico”. Il progetto permetterà la realizzazione di circa 120 eventi – tra questi, momenti di formazione, spettacoli teatrali e tornei sportivi – che si svolgeranno nei prossimi 18 mesi in tutta la Puglia. Destinatari delle azioni sono le famiglie pugliesi: coppie, nuclei familiari neocostituiti, famiglie monogenitoriali e genitori separati. “Il progetto vede, inoltre, lavorare in rete associazioni che metteranno a disposizione talenti e competenze per un lavoro capillare nella regione”, commenta Carli. “Gec” è stato possibile, infatti, grazie alla collaborazione di Anspi Puglia e Uciim Puglia, Associazione Cooperatori Salesiani, Centro aiuto alla vita di Mola Di Bari, i Consultori delle diocesi di Lecce e Nardò-Gallipoli, Csi provinciale di Lecce, Aimc provinciale di Lecce e OdV Emmanuel. Al termine del progetto è prevista la realizzazione di un documentario che racconterà i momenti salienti del percorso. “La denatalità è la questione più urgente della Puglia, insieme con la possibilità di far tornare tanti giovani; perché se è giusto che i giovani si spostino altrove per migliorare la loro preparazione, è anche giusto che possano avere la possibilità di tornare nella loro terra”, aveva commentato Carli durante la prima conferenza regionale sulla famiglia sul tema “Le politiche regionali a sostegno delle famiglie e la sfida della denatalità” svoltosi lo scorso Novembre a Bari e organizzato dal Forum. “Dalle relazioni presentate alla conferenza è emerso non solo che la Puglia ha una fertilità molto bassa ma che, vista la contrazione della coorte di donne che sono in età fertile, i risultati in termini di natalità sono peggiori delle peggiori previsioni. Nel giro di pochi anni avremo uno scenario di grandi anziani, con una contrazione del numero di giovani e, di conseguenza, di attività lavorativa, innovazione tecnologica, imprenditorialità, e quindi anche di pil, con ripercussioni molto negative sul welfare”, aveva concluso la Presidente.

 

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