A Isernia apre l’Emporio Caritas

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:06

Anche a Isernia, come in altre 180 località italiane, entrerà in funzione un “Emporio Caritas”, rende noto l'associazione dei molisani residenti a Roma “Forche Caudine”, anticipando l'iniziativa promossa dalla diocesi di Isernia-Venafro in collaborazione con l'ufficio fondi della Caritas di Roma. “Lo spaventoso aumento delle famiglie molisane in difficoltà, specie nella provincia di Isernia, insieme alla ripresa del dissanguamento migratorio – osserva l'associazione in una nota riportata dall’Ansa – conferma il fallimento delle politiche adottate da molti amministratori regionali negli ultimi anni, incapaci di guardare oltre ai ristretti steccati del feudo elettorale. Cultura e solidarietà dovrebbero invece costituire i binari per il rilancio, anche in termini di coesione e di crescita, del territorio. Plauso, quindi, alla diocesi e alla Caritas che con l'apertura dell'emporio in corso Risorgimento ad Isernia metteranno in atto un aiuto finalmente concreto per i molisani”.

Supermercato solidale

Undici anni fa è nato il primo supermercato gratuito per le famiglie in difficoltà, promosso dalla Caritas di Roma. L'Emporio della solidarietà ha accolto dal 2008 regolarmente oltre diecimila famiglie in cerca di aiuto per mettere insieme pranzo con la cena, distribuendo beni per un valore complessivo vicino ai 5 milioni di euro. Più di 32 mila persone hanno cercato, consumato i prodotti scelti nei corridoi del supermercato solidale, e tra queste più di 2mila bambini sotto i 2 anni di età. La buona pratica della Caritas romana, l'esempio di aiuto concreto si è diffuso, moltiplicato: da quella mattina in cui si sono aperte le porte del primo centro, 180 empori sono nati dal Nord al Sud, offrendo aiuto ad utenti con tessera. Sono single, coppie, famiglie: per la metà cittadini italiani, il resto persone che arrivano da oltre 100 paesi diversi, racconta Repubblica. L'Emporio è un vero e proprio supermercato: 500 metri quadrati, con casse automatizzate, carrelli, scaffali e insegne dove le famiglie con problemi economici possono trovare gratis generi di prima necessità. Il centro, nato con l'obiettivo di arginare le difficoltà delle famiglie durante la crisi economica, è inserito nell'ambito dei servizi promossi dalla Caritas a sostegno dei nuclei in difficoltà (Prestito della speranza, Microcredito, Fondo famiglia, Assistenza legale, Domiciliarità). Si ha la tessera per accedere all'emporio dopo essere stati presi in carico da uno dei centri di ascolto diocesani o parrocchiali che, verificata l'esistenza di una condizione di disagio socio-economico, rilasciano un'autorizzazione per un tempo prestabilito con l'attribuzione di un credito di spesa mensile, ricostruisce Repubblica.

Sistema a punteggio

Chi ha i requisiti riceve una card, una sorta di carta di credito a scalare con un sistema a punteggio e non con valore economico. Anche le monetine che i turisti romantici o superstiziosi lanciano nella Fontana di Trevi aiutano migliaia di famiglie in momentanea difficoltà a tirare avanti, sottolinea Repubblica. Le merci, i prodotti, sono reperiti con un sistema di approvvigionamento basato su finanziamenti pubblici e sponsor privati, attraverso le derrate alimentari dell'Unione europea, le raccolte fatte dai volontari nei centri commerciali e, come si diceva, con parte del ricavato delle monete raccolte a Fontana di Trevi.

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