Il cardinale esorcista perseguitato dal regime di Hoxha

Il racconto del cardinale Simoni nel nuovo libro del vaticanista di Mediaset, Fabio Marchese Ragona, "Il mio nome è Satana. Storie di esorcismi dal Vaticano a Medjugorje"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05

Il cardinale albanese Ernest Simoni racconta che il suo arresto da parte del regime comunista fu dovuto proprio al fatto che praticava riti contro la possessione del Maligno: “Era una delle accuse. Il comunismo ateo voleva distruggere la Chiesa. Da allora non ho più smesso di praticare esorcismi”. La testimonianza del cardinale è contenuta nel nuovo libro del vaticanista di Mediaset, Fabio Marchese Ragona, “Il mio nome è Satana. Storie di esorcismi dal Vaticano a Medjugorje”, pubblicato dalla San Paolo.

Il cardinale e altre testimonianze

C’è un caso di possessione diabolica che papa Francesco ha accettato di seguire a distanza, e  quello affrontato senza paura da un cardinale tra le guardie svizzere. E poi le tentazioni del demonio ad alcuni dei veggenti di Medjugorje, tra levitazioni e ruggiti feroci. È in corso una battaglia senza precedenti, tra Dio e Satana, in un secolo tormentato e con un Pontefice che sempre più spesso mette in guardia i fedeli dall’azione malefica del demonio. In questa società in cui il diavolo è sempre più considerato un’invenzione pubblicitaria di stampo medievale, il “re della menzogna”, forte di questa incredulità, è riuscito a farsi strada. Conquistando anime e potere. Arrivando a un livello di forza senza precedenti. Ragona ha cercato prove. Ha interrogato testimoni sull’esistenza del diavolo. Ha sentito i racconti mai svelati di numerosi sacerdoti. Ha spulciato faldoni alla ricerca di documenti, riuscendo ad accedere ad archivi top secret contenenti appunti inediti dei più grandi esorcisti al mondo. Un viaggio-inchiesta a due passi dall’Inferno, per scoprire la verità su una delle pratiche più antiche della storia, l’esorcismo, con il contributo dei massimi esperti. Fino all’incontro finale, faccia a faccia col demonio.

Nelle sacre stanze

Fabio Marchese Ragona, giornalista professionista, è vaticanista del gruppo Mediaset, dove lavora dal 2008. Conduce ogni domenica su “Tgcom24” la rubrica “Stanze Vaticane” e cura un omonimo blog. Dal 2013 segue le vicende d’Oltretevere anche per il quotidiano Il Giornale. È autore del documentario su Giovanni Paolo II,Il sorriso di Karol, vincitore di premi e riconoscimenti. Ha scritto numerosi libri. Potere Vaticano (Edizioni Il Giornale, 2016), Il Caso Marcinkus – Il banchiere di Dio e la lotta di Papa Francesco alle finanze maledette (Chiarelettere, 2018). Con Edizioni San Paolo ha pubblicato: Tutti gli uomini di Francesco (2018) e I nuovi cardinali di Francesco (2019).

Al telefono

Adesso che è divenuto cardinale, “quando non posso di persona lo faccio anche tramite il cellulare, mi chiamano da tutto il mondo, dall’America all’Australia, e ne faccio 20-30 ogni giorno”, spiega monsignor Simoni. Ma gli esorcismi al telefono si possono fare? “La tecnologia è sicuramente un grande aiuto, ma non dimentichiamo che per l’esorcismo vero e proprio serve un contatto personale, fisico, con l’indemoniato. Quello al telefono lo chiamiamo comunemente ‘esorcismo‘, ma si tratta di una profonda preghiera di liberazione che aiuta sicuramente le vittime dell’azione straordinaria del demonio”.

 

 

 

 

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