Cardinale rapito e 7 scolari massacrati per terrorizzare i fedeli. In Camerun dilaga la crudeltà dei separatisti

In Camerun il martirio della pazienza contro la violenza spietata dei separatisti che mettono nel mirino i vertici ecclesiastici per terrorizzare i fedeli. Uccisi sette bambini in una scuola

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05

“Sia resa gloria a Dio. Il cardinale Tumi è stato liberato dai combattenti separatisti. Sta bene e gode di buona salute”, afferma a Fides monsignor George Nkuo. Il vescovo di Kumbo in Camerun, parla all’agenzia missionaria vaticana. Poco dopo il rilascio del cardinale Christian Tumi. L’arcivescovo emerito di Douala era stato rapito nel nord-ovest

Inferno in Camerun

Secondo le autorità camerunesi, il cardinale Tumi insieme al capo tradizionale Fon Sehm Mbinglo II e altre dieci persone erano state sequestrate sulla strada. Un rapimento avvenuto in pieno giorno sulla strada Bamenda-Kumo nella regione nord-occidentale. A compiere l’azione terroristica sono stati quattro individui armati, a bordo di 2 motociclette. Appartengono a formazioni ribelli separatiste.

Orrore

“Grazie all’azione combinata delle autorità tradizionali, della comunità di fedeli di Kumbo e delle forze di sicurezza e di difesa. Il cardinale Christian Tumi è stato trovato e liberato nel villaggio di Nchekong. Nel distretto di Babessi, molto distante dal luogo dove è stato rapito” afferma un comunicato del ministero delle Comunicazioni del Camerun. Che aggiunge: “Proseguono le ricerche delle persone rapite insieme al cardinale, ancora in mano ai sequestratori”. Il rapimento del cardinale è stato condannato dal presidente Paul Biya. E da tutte le forze politiche del paese. La stessa violenza cieca ha massacrato a colpi di pistola e machete sette bambini in una scuola di Kumba, nella regione Sud-ovest. Il più brutale attacco dall’inizio della rivolta. Alcuni insegnanti sono stati sequestrati e rilasciati nei giorni successivi.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.