Solstizio d’estate: cosa è e perché si chiama così

Il 21 giugno è il giorno del solstizio d'estate: rappresenta l'inizio dell'estate astronomica nell'emisfero boreale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:04
Italia

Il 21 giugno è il giorno del solstizio d’estate, ovvero il giorno in cui il periodo di luce ha la sua massima durata. Per tale motivo, rappresenta l’inizio dell’estate astronomica nell’emisfero boreale.

Solstizio d’estate, perché si chiama così?

Per capire il motivo per cui questo giorno è chiamato così, è necessario comprendere il significato del termine “solstizio“. Il termine indica “Ciascuno dei due momenti in cui il Sole raggiunge la massima declinazione”, scrive il dizionario.

I solstizi sono dunque due: il Solstizio d’estate quando il Sole, il 21 giugno, si trova nel primo punto del Cancro e cessa di alzarsi sopra l’equatore celeste. Il Solstizio d’inverno quando il Sole, il 22 dicembre, si trova nel primo punto del Capricorno e cessa di scendere rispetto all’equatore celeste [qui qualche curiosità sul solstizio d’inverno, ndr].

Dal punti di vista etimologico, “solstizio” deriva dal latino solstitium, termine composto da sol [‘sole’] e dal derivato di stare [fermarsi]. Il termine indica nell’immaginario medievale – la prima attestazione è del XIV secolo d.C. – il momento di pausa del movimento del sole prima di ripercorrere al contrario il suo percorso.

In questa giornata in effetti il disco solare, che si trova più a nord rispetto all’Equatore celeste, sembra quasi arrestare la sua ascesa, per poi riprenderla dapprima in modo quasi impercettibile poi sempre più rapidamente fino al momento in cui si verifica l’equinozio d’autunno. Giorno in cui le giornate ricominciano ad allungarsi.

Solstizio d’estate: non è sempre lo stesso giorno

Il momento in cui il Sole raggiunge il punto di altezza massimo in cielo non avviene sempre lo stesso giorno alla stessa ora, evidenzia Il Meteo.it. Anche se ufficialmente l’inizio dell’estate è stabilito il 21 giugno, il solstizio può verificarsi in periodi compresi tra il 20 e il 21, con un ritardo di circa sei ore rispetto all’anno precedente.

Ad esempio, il solstizio d’estate 2020 cadde il 20 giugno alle 21.44, mentre l’anno successivo fu il 21 giugno alle 5.31. Il momento esatto in cui i raggi del sole colpiranno perpendicolarmente quest’anno il Tropico del Cancro è avvenuto stamattina, 21 giugno alle 11.13. Siamo dunque entrati ufficialmente nell’estate astronomica, anche se il caldo è già arrivato da giorni.

Ma perché, se ogni anno ritarda di circa sei ore, il solstizio rimane comunque “confinato” tra il 20 e il 21 giugno? A risistemare tutto ci pensa…l’anno bisestile!

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