La rivoluzione iraniana in un film proiettato in anteprima all’ambasciata italiana a Theran

'Radiografia di una famiglia' della pluripremiata Firouzeh Khosrovani, iraniana formatasi in Italia, rappresentare la vicenda collettiva di un popolo attraverso una storia autobiografica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:27
Iran
Bandiera iraniana

Il film “Radiografia di una famiglia” di Firouzeh Khosrovani è stato proiettato in anteprima nella residenza dell’Ambasciatore italiano a Teheran.

Il film-documentario della pluripremiata regista iraniana formatasi in Italia, Firouzeh Khosrovani, è stato proiettato nella capitale iraniana, dove alcune scene del film stesso sono state girate.

La storia rivisita le principali vicende che ha attraversato l’Iran nel passaggio dal Regno dei Pahlavi alla Repubblica Islamica attraverso la storia autobiografica della famiglia della regista, divisa tra l’educazione laica e progressista del padre conseguita in Svizzera e i valori tradizionali islamici della madre cresciuta a Teheran.

La regista, il produttore e il direttore artistico del film, tutti i presenti alla cerimonia, hanno commentato la sfida posta da una pellicola costruita attraverso una combinazione di filmati originali e fotografie d’epoca, insieme ad altre scene girate in uno degli edifici del complesso della Residenza italiana, l'”andaruni”, gioiello architettonico di epoca qajara che oggi ospita eventi culturali promossi dell’Ambasciata italiana.

L’ambasciatore Giuseppe Perrone, ha sottolineato il valore del film nel rappresentare la vicenda collettiva di un popolo, le sue lotte ed i suoi contrasti interni attraverso la storia personale di una famiglia nella quale hanno convissuto sensibilità profondamente diverse. “Radiografia di una famiglia” è una co-produzione iraniana, norvegese e svizzera, realizzata con il sostegno dell’Ambasciata italiana a Teheran.

Il film sarà oggetto nei prossimi mesi di una serie di proiezioni nell’ambito di festival ed eventi cinematografici europei, tra cui il 28 settembre a Firenze in occasione del “Middle East Now Festival”.

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