Consiglio di Stato: “Annullare l’ordinanza del sindaco di Messina”

"Chi non si è prenotato non può passare": così De Luca ribadisce la sua ultima ordinanza, la cui entrata in vigore è stata fissata per oggi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:48
Controlli alle auto per l'imbarco ai traghetti, stretto di Messina

Il Consiglio di Stato, con il parere della prima sezione n. 735/2020, pubblicato ieri sera, ha espresso con la massima urgenza, parere favorevole sulla proposta del Ministero dell’interno per annullamento, in via straordinaria, dell’ordinanza del Sindaco di Messina, Cateno de Luca, che ha imposto a chiunque voglia fare ingresso in Sicilia attraverso il Porto di Messina (sia a piedi sia con un mezzo di trasporto) l’obbligo di registrarsi in un registro apposito online almeno 48 ore prima della partenza.

Il blitz

Forte della sua decisione, il sindaco ha fatto stamattina un blitz al porto cittadino. De Luca si è presentato allo scalo per i controlli. “Chi non si è prenotato non può passare”: così ribadisce la sua ultima ordinanza, la cui entrata in vigore è stata fissata per oggi. L’ordinanza prevede che chiunque intenda fare ingresso in Sicilia attraverso il Porto di Messina, sia che viaggi a piedi sia che viaggi a bordo di un qualsiasi mezzo di trasporto, è tenuto, almeno 48 ore prima dell’orario previsto di partenza, a registrarsi con il sistema di registrazione on-line. Il primo cittadino ha annunciato una ‘tolleranza’ fino a sabato, poi “saremo inflessibili, pronti a denunciare per violazione di una ordinanza sindacale e a infliggere la sanzione. Passata questa fase transitoria fino a sabato, chi non é in regola, dovrà tornare indietro”.

Il sindaco di Messina Cateno de Luca

I droni

Non è il primo caso “curioso” messo in atto dal sindaco dello Stretto per contrastare (a suo modo) la pandemia. Lo scorso 25 marzo aveva annunciato su Facebook l’utilizzo di droni in città per controllare e richiamare i cittadini che non rispettavano i divieti sulla quarantena del “restate a casa”. La voce registrata di De Luca riportava queste parole: “Non si esce! Questo è l’ordine del sindaco De Luca e basta, vi becco a uno a uno”. “Droni ovunque, che come vi beccano vi diranno: torna a casa, questa sarà la voce del drone. Non vedo l’ora di controllare tutti con gli schermi”, aveva scritto Cateno su Facebook.

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