La Francia riconsegna le opere d'arte trafugate?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:00

Nell'aprile 2005, dopo una lungua scia di polemiche, iniziava dall'aeroporto militare di Pratica di Mare la restituzione dell'obelisco di Axum all'Etiopia, che era stato sottratto al Paese africano nel 1935 da soldati italiani durante la guerra d'Etiopia. L'Italia è stato uno dei pochissimi Paesi al mondo a fare un gesto del genere, pur avendo avuto colonie molto ridotte rispetto ad altri Paesi europei e, dunque, pur avendo ottenuto un bottino irrisorio.

L'annuncio di Macron

Chi, al contrario, nel corso dei secoli ha fatto incetta del patrimonio artistico altrui è stata la Francia. Al Museo del Louvre, ad esempio, sono innumerevoli le opere d'arte italiane, conservate nel nostro Paese fino all'arrivo delle truppe napoleoniche. Un domani, Parigi potrebbe restituire oggetti di pregio, ma non all'Italia, bensì ai Paesi africani. Il 28 novembre 2017, durante un discorso a Ouagadougou (capitale del Burkina Faso), Emmanuel Macron aveva dichiarato: “Voglio che da qui a cinque anni si creino le condizioni per procedere a restituzioni temporanee o definitive del patrimonio africano in Africa”. Era la prima volta che un presidente della Repubblica francese prendeva una posizione sulla questione delle opere e degli oggetti africani conservati nei musei francesi dai tempi della colonizzazione. Le parole di Macron hanno alimentato il dibattito in Francia. Il 22 marzo scorso l'Eliseo ha affidato a due accademici, la francese Bénédicte Savoy e il senegalese Felwine Sarr, che il 23 novembre hanno consegnato la loro relazione. Il testo dei due esperti sottolinea che “non meno 90 mila oggetti artistici dall’Africa sub-sahariana sono finiti nelle collezioni pubbliche francesi”.

Le richieste del Senegal

La pubblicazione della relazione ha suscitato reazioni. Per lo storico e scienziato politico camerunense Achille Mbembe, “la restituzione delle opere è un’opportunità per la Francia di riparare e reinventare i suoi rapporti con l’Africa”. E mentre il ministro della Cultura francese, Franck Riester, parlando un'offerta di “prestiti, depositi a lungo termine, mostre e scambi”, più determinato è apparso il suo omologo senegalese, Abdou Latif Coulibaly, il quale ha dichiarato che il suo Paese desidera da parte della Francia la restituzione di “tutti gli oggetti d'arte identificati come appartenenti al Senegal”Lo ha annunciato durante la presentazione del Museum of Black Civilizations (Mcn), che viene inaugurato a Dakar oggi 6 dicembre.

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