Il nuovo trend: ecco come festeggiare il matrimonio in casa

L'amore va sempre festeggiato, anche se in casa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:43

Il 70% dei matrimoni è stato rinviato al prossimo anno, un colpo mortale per il business del settore wedding planner. Non tutti gli sposi però prendono questa decisione, molti, infatti, non hanno demorso scegliendo di festeggiare lo stesso il loro “si”.

Il nuovo trend

Nasce così il nuovo trend per i ricevimenti nuziali in Italia, nell’estate post pandemia da Coronavirus: festeggiare in casa dopo la cerimonia. Ne è convinta Michelle Carpente wedding planner romana che da Instagram ha già organizzato una trentina di matrimoni. Matrimonio in casa per non dover rinunciare all’allegria in un giorno tanto atteso da migliaia e migliaia di coppie in tutta Italia. Perfino l’abito da sposa può essere scelto a domicilio come ha deciso di fare uno dei marchi sul mercato, Sposa Formosa, di Marinella Zazzera, specializzato in taglie dalla 50 in su. La stilista si recherà nelle abitazioni delle future spose per progettare e confezionare un abito su misura in vista del giorno delle nozze.

Come cambia la cerimonia

“Prima del Coronavirus si rivolgevano a me – spiega la wedding planner Michelle Carpente – per la gran parte coppie di stranieri che volevano sposarsi in Italia. In questo momento di chiusura delle frontiere, in attesa che possano celebrare il matrimonio in Italia, ho offerto loro delle consulenze in video call per trovare un’alternativa al ricevimento che avevano già pianificato inizialmente. Ad oggi oltre ai matrimoni degli stranieri sto fornendo consulenze anche agli italiani che non possono sposarsi come vorrebbero e sono stati costretti a rivedere il loro planning”. Ma quanti ospiti può contenere un ricevimento seppure per intimi a casa? “Il problema di quanti invitati può avere una festa di matrimonio dentro casa, dipende dalla grandezza dell’ abitazione.  Ad oggi si possono invitare solo i congiunti, ma l’importante è che rispettino le indicazioni sul distanziamento, in attesa che vengano allentate le misure di sicurezza e che possano permettere di estendere l’invito ad un numero maggiore di invitati”. “Certo, bisogna fare i conti con mascherine e guanti, ma le mascherine sono obbligatorie solo nei luoghi chiusi”.

L’organizzazione

“Per evitare l’assembramento invece, è importante che chi organizza il matrimonio e i fornitori (fioristi, allestitori, catering) tramite consulenze in videocall, cerchino di capire com’ è fatto l’appartamento. Tutto l’occorrente per l’evento sarà consegnato tramite un delivery direttamente a casa senza il bisogno della presenza della planner e dei fornitori in loco”. “Il progetto matrimonio in casa, allo stato attuale è solo per il nucleo familiare più stretto e i testimoni, ma è stato fatto in prospettiva di un allentamento delle misure di sicurezza e una maggiore apertura verso il numero di invitati che comunque deve essere circoscritto. Il business dei matrimoni – prosegue Carpente – ha ricevuto un colpo mortale con la pandemia. L’insicurezza che questo virus ha generato, però, ha portato molti futuri sposi a cancellare e/o posticipare a data incerta il giorno delle proprie nozze. Ma è proprio in un momento di totale precarietà che è giusto e doveroso festeggiare l’unica certezza che si ha, cioè l’amore, assieme alle persone più care. Per questo nasce Matrimonio in casa, un progetto che incoraggia i futuri sposi a celebrare la loro unione con un ricevimento dentro le mura domestiche. Un’ iniziativa che non è pensata solo per grandi case o ville. Un ricevimento per pochi invitati, infatti, può esser realizzato anche in una piccola dimora. “Ciò che conta – prosegue – è la pianificazione, una consulenza ad hoc realizzata da una squadra di fornitori esperti che lavorano anche a distanza. Il matrimonio in casa – conclude – è per tutti, anche per chi non può permettersi nozze in pompa magna. La soluzione tra le mura della propria casa, da sempre location privilegiata oltreoceano va bene anche per chi desidera non ha la possibilità in questo momento di forte crisi di affrontare una spesa importante come quella delle proprie nozze con tanti invitati”.
   

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