I colossi del web uniti contro le fake news sul coronavirus

La lettera dei big del web: "Stiamo aiutando milioni di persone a rimanere in contatto mentre, insieme, combattiamo frodi e disinformazione sul virus"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:50
Fake news su internet

I colossi del web e dei social network si sono uniti per combattere (e controbattere) alle migliaia di “fake news” (notizie false) che stanno girando sul web in merito alla pandemia di coronavirus. Facebook, Google, LinkedIn, Microsoft, Reddit, Twitter e YouTube hanno deciso di parlare con una voce sola firmando e pubblicando online una nota congiunta nata dal confronto per discutere misure contro la disinformazione.avvenuto la scorsa settimana tra i colossi della Silicon Valley con l’amministrazione Trump.

La lettera

“Stiamo lavorando a stretto contatto per rispondere al Covid-19 – si legge nella dichiarazione -. Stiamo aiutando milioni di persone a rimanere in contatto mentre, insieme, combattiamo frodi e disinformazione sul virus, incrementiamo i contenuti autorevoli sulle nostre piattaforme e condividiamo aggiornamenti fondamentali in coordinamento con le agenzie sanitarie di tutto il mondo. Invitiamo altre aziende a unirsi a noi mentre lavoriamo per mantenere le nostre comunità sane e sicure”. Gli Stati Uniti stanno facendo i conti con numeri importanti di contagio in continuo aumento e le borse in caduta libera. Ma i big del web danno il loro sostegno. Google ha avviato una piattaforma, attiva per ora solo nella Bay Area, per accorciare i tempi del triage e indirizzare gli utenti nella struttura più vicina per effettuare il test del Sars-CoV-2. Microsoft da parte sua ha lanciato una mappa interattiva con l’andamento della pandemia a livello globale. L’indirizzo web è Bing.com/Covid e l’obiettivo è informare in tempo reale sull’evoluzione di Covid-19 che ha ormai raggiunto. Il conteggio tiene conto dei casi attivi, guariti e letali, riportando il numero totale per ciascun Paese: al momento, sono oltre 186mila i casi confermati in tutto il mondo, con l’Europa che chiude le frontiere e l’Italia, con 27.980 contagi, è seconda solo alla Cina (80.880), dove però sono in costante diminuzione.

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