Gli antenati dei Romani? Erano immigrati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:27

IRomani di oggi sono figli di immigrati. È la scoperta sensazionale a cui sono giunti gli studiosi coordinati dall'antropologo Alfredo Coppa riportata sulla rinomata rivista scientifica Science. Stando alle analisi del Dna di 127 individui vissuti a Roma e nel Lazio da 12.000 anni fa sino ai nostri giorni, è emerso che, all'incirca 8.000 anni fa, i raccoglitori locali vivevano con gli agricoltori mediorientali provenienti dall'Anatolia e dall'Iran in larga misura. Circa 3.000 anni dopo, nel dna dei progenitori dei Romani sono comparsi geni di popoli provenienti dall'area oggi coincidente con l'Ucraina

La prova scientifica

I risultati sono la dimostrazione scientifica che i progenitori degli abitanti della Roma contemporanea venivano da altri luoghi al di fuori dell'Italia. “Per la prima volta uno studio di così vasta portata è applicato alla capitale di uno dei più grandi imperi dell'antichità, Roma: la novità è aver identificato e quantificato, grazie ai dati biologici, le direttrici migratorie da cui sono arrivate le popolazioni durante la crescita dell'Impero Romano”, ha detto all'Ansa l'antropologo Coppa. La mappatura genetica è stata possibile anche grazie al contributo di Jonathan Pritchard, genetista e biologo dell'università americana di Stanford, ed altri enti universitari. Un approccio “asettico” alla Storia spesso non permette di valutare il grosso impatto che ebbero sulle popolazioni antiche eventi storici di grande portata. Fra questi, basti ricordare il sacco di Roma (410) e l'ascesa del Sacro Romano Impero: avvenimenti che influirono, di riflesso, anche sulla Capitale e i suoi abitanti.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.