Emergenza Coronavirus, tutti i test a disposizione

Salgono i contagi  e la corsa contro il tempo per isolare i focolai: dal tampone al salivare, come diagnosticare il Covid

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:11

I positivi al Coronavirus salgono, aumentano i focolai e si fa sempre più stringente l’esigenza di isolare e tracciare i contagiati per evitare che la situazione peggiori e si torni ad un nuovo lockdown.

Orientarsi tra i diversi test

Il test molecolare, il cosiddetto tampone, resta senza dubbio il più accurato rispetto agli ultimi nati test salivari, ma sono comunque armi in più a disposizione per diagnosticare il Covid-19. 

Come funziona il test molecolare

Il test molecolare è attualmente il più affidabile: viene prelevato con un lungo bastoncino simile ad un cotton-fioc un campione delle vie respiratorie del paziente che viene analizzato attraverso metodi molecolari che amplificano i geni del virus. L’analisi può essere effettuata solo in laboratori altamente specializzati e formalmente individuati dalle autorità sanitarie, e richiede in media dalle due alle sei ore.

Che cos’è il test antigenico 

Si tratta del cosiddetto tampone rapido: la modalità di prelievo è la stessa, ma non vengono cercati i geni del virus bensì le sue proteine (antigeni). I tempi di risposta sono molto brevi, circa 15 minuti, ma l’attendibilità è inferiore a quella del test molecolare. Questo tampone rapido è stato recentemente introdotto ad esempio nello screening dei passeggeri negli aeroporti, dove è importante avere una risposta in tempi rapidi.

A cosa serve il test sierologico 

Il test sierologico (o immunologico) rileva la presenza nel sangue degli anticorpi specifici che il sistema immunitario produce in risposta all’infezione, la loro tipologia ed eventualmente la loro quantità. Indica quindi se si è entrati in contatto con il virus, ma non è adatto a diagnosticare un’infezione in atto. Questo test richiede un prelievo di sangue venoso e viene effettuato presso laboratori specializzati.

I test sierologici rapidi si basano sullo stesso principio di quelli classici, ma sono semplificati e danno risposte solo di tipo qualitativo, dicono cioè soltanto se nell’organismo sono presenti gli anticorpi specifici per il virus. L’Organizzazione Mondiale della Sanità attualmente non ne raccomanda l’utilizzo.

I nuovi test salivari

Recentemente sono stati proposti test che utilizzano come campione da analizzare la saliva. Come per i tamponi, anche per i test salivari esistono test di tipo molecolare e di tipo antigenico.

Il test salivare molecolare testato presso il laboratorio di virologia dello Spallanzani utilizza uno dei sistemi correntemente utilizzati per i tamponi naso-faringei. Questa apparecchiatura tuttavia riesce infatti ad effettuare solo 8 campioni per volta, con tempi di analisi dei campioni di circa un’ora.

Per quanto riguarda i test salivari antigenici, due le soluzioni: la prima ha mostrato livelli di sensibilità simili a quelli dei tamponi antigenici rapidi, ma il test deve essere effettuato in laboratorio quindi non è utilizzabile in contesti di screening rapido; la seconda soluzione invece è a lettura visiva, non richiede strumentazione di laboratorio e dà i risultati in pochi minuti, ma applicato alla saliva, ai primi test effettuati sembrerebbe risultare meno performante rispetto al test molecolare standard.

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