Elezioni Usa, risultato in bilico: i precedenti

Sarà la Corte Suprema a decidere il prossimo presidente degli Stati Uniti? Ripercorriamo la storia più recente e non solo dell'America

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:16

Non è la prima volta che si tira in ballo la Corte Suprema per definire la vittoria delle presidenziali americane, né sarebbe la prima volta a capitare.

Il precedenti George W. Bush

Basta fare un salto di 20 anni, al 7 novembre 2000, quando George W. Bush vinse per un solo grande elettore contro Al Gore, ma dovette attendere 35 giorni per l’ufficializzazione. Decisiva fu la Florida: il 10 novembre il riconteggio è concluso in tutte le contee tranne una e il margine di vittoria di Bush si è ridotto a 327 voti. Il 14 dicembre si riunisce il Collegio Elettorale e i Grandi Elettori eleggono il presidente. E’ la scadenza entro la quale si deve prendere una decisione.

Il riconteggio: corsa contro il tempo

In Florida la legge elettorale prevede che dopo il riconteggio automatico un candidato possa chiedere nuovi conteggi manuali. Gore procede in tal senso e in quattro contee, tradizionalmente democratiche, comincia il lavoro di ricontare le schede. Ma la corsa contro il tempo va male perché non sono rispettati i tempi di scadenza, né giustificati i ritardi e così si blocca tutto.

Una serie di cause e sentenze, poi la decisione

L’8 dicembre 2000 la Corte Suprema della Florida ordina di ricontare manualmente tutte le schede nello Stato, con 4 giudici favorevoli e 3 contrari. Il 9 dicembre, la Corte Suprema degli Stati Uniti blocca queste operazioni, con 5 voti a favore e 4 contrari, con la motivazione che “conteggiare dei voti la cui legalità è dubbia pone danno irreparabile al querelante Bush, e all’intera nazione, poiché metterebbe in dubbio la legittimità della sua elezione”.

Il 12 dicembre, la stessa Corte decide, con la stessa  maggioranza, di rimandare il caso ai giudici supremi della Florida mettendo fine al riconteggio, a causa dei limiti di tempo imposti dalla Corte Suprema della Florida. Gore non è d’accordo, ma il 13 dicembre concede la vittoria per evitare una crisi costituzionale. 

Le polemiche

Sullo sfondo di quella battaglia c’erano anche le polemiche perchè il governatore della Florida era Jeb Bush, fratello del candidato repubblicano, e la segretaria di Stato locale Katherine Harris, cui spettava di certificare i risultati, era stata co-presidente della campagna di Bush in Florida.

Le altre contestazioni

Thomas Jefferson nel 1800 arrivò alla vittoria solo attraverso il voto del congresso. Anche Abram Lincoln nel 1860 ottenne solo il 40% del voto popolare: in gioco c’era l’abolizione della schiavitù e questo creava molte tensioni che portarono alla guerra.

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