Ecco quali sono le parole più cercate nel 2018

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:00

Come ogni anno Google ha pubblicato le classifiche di parole, eventi e personaggi che sono state più ricercate dai navigatori del web nel 2018. Non c'è da stupirsi che in Italia, come a voler confermare la passione per questo sport, la parola più ricercata sia stata “Mondiali”, nonostante l'assenza della nazionale azzurra. 

La top ten 

Ma quali sono le altre voci che compongono la classifica. Come abbiamo visto in cima alla top ten ci sono i Mondiali; in seconda posizione Sergio Marchionne, morto il 25 luglio scorso, che in 14 anni ha cambiato la Fiat traghettandola in Fca; il terzo gradino del podio se lo è aggiudicato Cristiano Ronaldo, ora attaccane della Juve; quarto posto per Fabrizio Frizzi, il presentatore scomparso lo scorso 26 marzo; segue il Grande Fratello, programma presentato da Ilary Blasi; sesto posto per Governo, seguito dalle elezioni del 4 marzo; ottava posizione per Sanremo, la kermesse canora che si svolge nella città dei fiori; Avicii, dj e produttore svedese, molto popolare tra le nuove generazioni è al nono posto; chiude la classifica, al decimo posto, Davide Astori, capitano della Fiorentina, morto lo scorso 4 marzo per un arresto cardiaco. 

I trend

Google, come ogni anno, divide i trend più interessanti dei 12 mesi passati in nove liste: parole emergenti, personaggi, eventi, i come fare, cosa significa, i perché, le mete di vacanza, le ricette, i biglietti degli eventi più gettonati nel 2018. Tra le ricerche più curiose, c'è come fare un “back up” tecnologico; cosa vuol dire la parola sessista e Brexit. E poi un tormentone del 2018: perché Asia Argento non conduce più X Factor. Infine, la ricetta più cercata dagli italiani è la pastiera napoletana, la meta di vacanze al top è la Sardegna.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.