Delphinus Delphi e Zefi: i nuovi cetacei avvistati in Sardegna

I loro avvistamenti sono molto rari, infatti i ricercatori confermano che si tratta del primo in questo tratto di mare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:18

Sono sempre di più i cetacei che in questi giorni sono stati avvistati nel mare del nord Sardegna. In particolare i ricercatori di Seame Sardinia hanno incrociato un gruppo di 40 delfini comuni al largo della Sardegna nord-orientale, nel Canyon di Caprera, e tre zifi, dei cetacei di cui si sa poco, nel nuovo sic a mare tra Tavolara e Capo Comino.

Il primo avvistamento dei cetacei

Il primo avvistamento la scorsa settimana mentre erano a bordo di un’imbarcazione del team di WWS – Whale Watching Sardinia – Snorkeling Offshore: “Il delfino comune (Delphinus delphis) a dispetto del nome non è comune, ma è considerato in pericolo di estinzione nel Mar Mediterraneo, nella lista Rossa IUCN“.

L’identificazione degli individui

Lo spiegano i ricercatori di Seame su Facebook dove hanno anche postato alcune foto. “Ci siamo imbattuti in un gruppo di circa 40 esemplari e con sorpresa abbiamo anche potuto osservare che i delfini portavano sottobordo i loro cuccioli. Durante l’avvistamento abbiamo potuto ascoltare e registrare le loro vocalizzazioni. É servito l’idrofono per effettuare la foto-identificazione degli individui, che potranno essere confrontati con quelli già avvistati a partire dal 2013. Questi sono già stati “matchati” con altre organizzazioni come gli amici ricercatori di Oceanomare Delphis Onlus“.

Una sorpresa doppia

Per gli zifi la sorpresa è stata doppia. Questi animali, infatti, possono essere lunghi anche cinque metri e vivono in acque abbastanza profonde. I loro avvistamenti sono molto rari, infatti i ricercatori confermano che si tratta del primo in questo tratto di mare.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.