Dal 16 settembre al 31 gennaio si aprono le porte di Villa Sordi

La villa ospita Il Centenario - Alberto Sordi 1920 -2020, mostra sulla vita e carriera del grande comico.

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:16
Fonte: ANSA

La villa Sordi, immersa nel verde delle Terme di Caracalla, verrà aperta per la prima volta al pubblico per “Il Centenario – Alberto Sordi 1920 -2020”. Si tratta della mostra dedicata al volto della commedia italiana, realizzata nel rispetto di tutte le norme precauzionali anticovid che parte il 16 settembre e durerà fino al 31 gennaio. Oltre alla villa, sono compresi nel percorso anche due grandi tensostrutture davanti la villa (realizzate dove in precedenza c’era la piscina) e il Teatro dei Dioscuri  al Quirinale.

Tanti gli oggetti familiari, i pezzi d’arte, i copioni, le foto, le lettere, i premi, i bozzetti. Non mancano i costumi e gli oggetti di scena del Marchese del Grillo, i camici del dottor Tersilli, la divisa da “Pizzardone” de “Il Vigile” e la Harley Davidson di “Un americano a Roma”. Alessandro Nicosia, curatore della mostra insieme a Vincenzo Mollica e a Gloria Satta, ha spiegato: “Proprio per rispettare la storia di questa casa, che diventerà presto un museo, ho cercato di non alterare gli ambienti che sono rimasti intatti dopo la morte dell’attore, così come lui li aveva voluti e vissuti, facendoli dialogare con l’esposizione”.

Il percorso

Si parte dal Teatro dei Dioscuri al Quirinale, con cabina di proiezione che Sordi volle costruire per rappresentazioni private o proiezioni con pochi amici, che proietterà “Storia di un italiano”, “I viaggi nel mondo” e “Il mito americano”. Da questo ambiente si prosegue per la palestra per poi salire ai saloni, dove si possono ammirare due De Chirico. Si chiude il percorso con il suo studio, la camera da letto e la candida barberia.

Nelle tensostrutture si  scopre  Sordi nelle vesti di: doppiatore, conduttore, attore teatrale, radiofonico e cinematografico, e regista. Nella prima struttura  si trovano i manoscritti autografi di copioni, le sceneggiature per la radio, il Giro d’Italia per il quale Sordi fece il cronista, e gli sketch radiofonici con i personaggi di Mario Pio e del Conte Claro. Qui è possibile anche vedere un ambiente dedicato a “Mamma mia che impressione” primo film scritto e prodotto da Sordi nel 1951, che il pubblico avrà modo di poter vedere interamente nella saletta cinema. Nella seconda tensostruttura nel piazzale antistante la villa, si trovano due grandi sezioni, si racconta Sordi benefattore e Sordi e gli animali.

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