Creati a scuola i profili Instagram dei personaggi storici

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:00

Adesso anche personaggi del passato, come Dante e Manzoni, hanno il proprio profilo Instagram, il noto social network che permette agli utenti di scattare foto, applicarvi filtri, e condividerle in Rete. Si chiama Social challenge e ha visto coinvolti un centinaio di studenti degli istituti superiori fiorentini che si sono cimentati in una singolare competizione: quella di ideare e animare profili Instagram di 14 personaggi studiati a scuola. Non solo Dante e Manzoni, ma anche Beatrice, Aristotele, Machiavelli, Van Gogh, Eraclito, Hegel, Talete, Petrarca, Giolitti, Seneca, Catone e Lincoln.

Gli studenti sono stati chiamati a ipotizzare il linguaggio e “comportamento social” degli illustri trapassati. A vincere, il profilo di Alessandro Manzoni, creato dagli studenti del liceo classico Galileo che si sono così aggiudicti il titolo di scuola più 'social' di Firenze.

Il Social challenge

La sfida del 'Social challenge', spiega una nota, è un metodo pensato per l'uso dei social network nelle scuole, ideato da DataLifeLab, laboratorio di ricerca dell'Università di Firenze, insieme alla cooperativa di progettazione ReteSviluppo e alla startup tecnologica Kinoa.

“Il metodo Social Challenge può tranquillamente entrare tra i banchi di scuola – spiega una nota – e aiutare a dare vita a personaggi, materie, nozioni. I social network, piuttosto che essere banditi dalle aule scolastiche, se saputi gestire attraverso format e metodi appropriati, possono divenire un valido strumento per il trasferimento dei contenuti studiati nel linguaggio del quotidiano, oltre che oggetto di discussione e riflessione. E' questa la sfida che Kinoa e Data Life Lab lanciano a insegnanti e studenti, per una scuola ancorata al presente che non abbia paura dei social network ma li utilizzi con arguzia e creatività“. Il metodo è stato presentato e testato nell'ambito del Forum studenti Firenze, una tre giorni recentemente svolta presso il liceo classico Galileo.

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