Coronavirus: stop alla processione di San Gennaro a Napoli

E' la prima volta nella storia. La storica processione delle reliquie del santo patrono di Napoli era in programma nel capoluogo campano sabato 2 maggio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:22
Il card. Crescenzio Sepe

A causa del coronavirus verrà probabilmente annullata la storica processione delle reliquie di San Gennaro in programma a Napoli sabato 2 maggio. Sarebbe la prima volta nella storia che si verifica un evento del genere. La curia non si è ancora espressa ufficialmente, ma fonti della Deputazione di San Gennaro, l’antico sodalizio che cura la custodia delle reliquie del patrono, sottolineano che “il buon senso suggerisce lo stop” indipendentemente dalla proroga in Italia del lockdown. Una eventuale celebrazione dovrebbe essere a porte chiuse, senza fedeli, ipotizza Riccardo Imperiali di Francavilla, della Deputazione di San Gennaro. “La processione è da escludere per l’inevitabile promiscuità della situazione, con tantissime persone gomito a gomito – afferma su Ansa -. Sarebbe auspicabile una cerimonia nella Cappella con una processione simbolica all’interno”, alla presenza del “cardinale Crescenzio Sepe e di una delegazione della Deputazione, insieme con una rappresentanza religiosa” per “non interrompere la tradizione”. “Uno stop della processione? Non è mai successo prima – sottolinea lo storico Paolo Jorio, direttore del Museo del Tesoro di San Gennaro, su Ansa – Nemmeno durante la guerra è stata fermata”. San Gennaro (Benevento o Napoli, 21 aprile 272 – Pozzuoli, 19 settembre 305) è il patrono di Napoli, nel cui duomo sono custodite le sue ossa e due antichissime ampolle contenenti il sangue del santo raccolto dalla sua nutrice, una donna pia di nome Eusebia subito dopo il martirio. Queste ampolle vengono esposte alla venerazione dei fedeli tre volte l’anno: il sabato precedente la prima domenica di maggio, il 19 settembre ed il 16 dicembre; giorni cari alla pietà partenopea in quanto in essi si può assistere al fenomeno della liquefazione, attestata per la prima volta nel 1389 come fatto già noto e considerato dalla pietà popolare un miracolo.

Procida

Non è un’ipotesi ma una certezza la cancellazione – a causa del coronavirus – della storica Processione dei Misteri che si svolge il venerdì santo a Procida (in provincia di Napoli), evento mai verificatosi nella storia secolare della famosa manifestazione religiosa isolana le cui origini si fanno risalire al diciassettesimo secolo. La decisione è stata presa unanimemente dalla Confraternita dei Turchini – che organizza la processione – e dal Comune di Procida a seguito delle ultime disposizioni del Governo sulla quarantena.

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