Coronavirus: Il Piemonte produce e certifica le mascherine

L'obiettivo è quello di una auto-produzione regionale per riuscire a reggere l'emergenza sanitaria

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:12

“Il Piemonte fa da sé” è il nome in codice del piano allestito dalla Regione Piemonte che stanca di aspettare i tempi della burocrazia romana ha deciso di produrre e certificare autonomamente il materiale necessario per contrastare l’emergenza sanitaria, cominciando proprio dalle mascherine.

Ad annunciarlo Alberto Cirio, il presidente della Regione Piemonte, durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche Politecnico, Università di Torino e Università del Piemonte orientale, che saranno gli attori che si occuperanno della certificazione dei materiali.

Produzione certificata

Il Piemonte è in grado di produrre dispositivi di protezione individuale che però per essere utilizzati nei nostri ospedali necessitano di certificazioni. Noi non solo siamo in grado di produrli, ma oggi abbiamo comunicato a Roma che siamo in grado di certificarli”, spiega Cirio che aggiunge, “Noi abbiamo la possibilità tecnicamente di garantire l’equipollenza dei dispositivi di protezione individuale rispetto a quelli che sono marchiati dalla comunità europea”.

Incentivare la produzione di ventilatori

Un passo oltre lo ha fatto l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Luigi Icardi: “L’invito è a lavorare sui ventilatori che sono apparecchiature drammaticamente necessarie. Se riusciamo a certificare anche i ventilatori questo avrebbe un canale di urgenza e di priorità perché oggi più ventilatori abbiamo e più letti di terapia intensiva possiamo attivare”.

Marnati, “Stiamo studiando una soluzione”

“Nel pacchetto – Il Piemonte fa da sé-, ha aggiunto l’assessore all’Innovazione Matteo Marnati – stiamo lavorando anche alla produzione di ventilatori e respiratori. Inoltre abbiamo prodotto una tonnellata di gel igienizzante, prodotto da Arpa, che abbiamo destinato alle forze dell’ordine. Ci siamo rimboccati le maniche e non ci piangiamo addosso”.

La produzione di mascherine parte anche dagli istituti di detenzione

Da oggi un gruppo di Cooperative sociali con il laboratorio sociale affiancherà il reparto femminile del carcere di Torino per la produzione di mascherine. É previsto un gruppo di lavoro di 7/8 donne che lavoreranno insieme per la realizzazione di mascherine ed in questo modo anche le donne recluse potranno dare il loro prezioso contributo.

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