Contrasta il diabete, ma non migliora la forma fisica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:41

Nuovi riflettori puntati sulla metformina. Dopo che alcune cliniche americane ne avevano comprovato l'inefficacia sulla sopravvivenza dei pazienti affetti da cancro, il farmaco, noto ai diabetici, potrebbe ridurre anche i benefici per la salute connessi all'esercizio fisico. Lo studio, condotto dai ricercatori dell'Oklahoma Medical Research Foundation, la Colorado State University e l'Università dell'Illinois, è stato pubblicato dalla rivista Aging Cell e ha già riscosso una forte risonanza nell'opinione pubblica.

Un farmaco, due utilizzi

La metformina è il farmaco più prescritto al mondo per le persone affette da diabete di tipo 2. Per i pazienti affetti da tale patologia, infatti, la metformina permette di migliorare il controllo del sangue e la sensibilità all'insulina, riducendo la quantità di zucchero nel sangue. I suoi benefici per chi è diabetico sono, dunque, di gran lunga maggiori dei rischi. Eppure, soprattutto negli Stati Uniti, molti dei suoi fruitori abituali lo assumono per combattere l'invecchiamento. Oltre a ridurre la glicemia, la metformina riduce le infiammazioni sino ad alterare l'invecchiamento delle cellule. 

I risultati della ricerca

L'esericizio fisico è, come si sa, il metodo più salutare per contrastare l'invecchiamento. La combinazione metformina e attività fisica potrebbe, dunque, essere un elisir di lunga vita. Eppure, i risultati della ricerca sollevano domande sulla relazione tra le pillole e l'attività fisica nell'invecchiamento, nonostante negli ultimi anni siano stati fatti molti passi in avanti sulle relazioni tra i farmaci e l'attività fisica. “Questi risultati non significano che le persone dovrebbero smettere di utilizzare la metformina” ha dichiarato Benjamin Miller, a capo del team di scienziati della Fondazione di Oklahoma, al quotidiano The New York Times. Va rilevato, infatti, che lo studio ha seguito un piccolo gruppo di persone per un periodo relativamente breve ed ha esaminato una semplice frazione dell'impatto sulla salute generato dal farmaco. Eppure “i risultati ci danno ragione di pensare un pò più cautamente sulla combinazione tra metformina ed esercizio fisico” ha ribadito Miller. 

Farmaco vs Attività fisica

L'esercizio fisico influenza anche l'invecchiamento, ovviamente. Studi sugli animali e sull'uomo mostrano, ad esempio, che un'attività regolare aumenta la capacità aerobica delle persone e aumenta la loro sensibilità all'insulina. Così, reclutando 53 uomini e donne sedentari con un alto fattore di rischio per il diabete di tipo 2, i ricercatori hanno misurato l'idoneità aerobica attuale dei volontari, i livelli di zucchero nel sangue, la sensibilità all'insulina e la massa corporea. Hanno anche preso piccole biopsie alle gambe e assegnato a caso i volontari la metformina o un farmacoplacebo. Tutti i volontari hanno quindi iniziato un programma di esercizio supervisionato, visitando il laboratorio tre volte alla settimana per fare jogging su un tapis roulant o pedalare in bicicletta per 45 minuti, per oltre quattro mesi. In seguito, i ricercatori hanno ripetuto tutte le misurazioni dall'inizio dello studio e hanno confrontato i due gruppi. Si è scoperto, con sorpresa di nessuno, che la maggior parte dei volontari ora aveva una migliore capacità aerobica e controllo della glicemia rispetto a prima, oltre a una migliore sensibilità all'insulina. Tuttavia, le analisi sulle fibre muscolari dei volontari rilevavano che le cellule muscolari degli atleti sul placebo pullulavano di mitocondri attivi, i principali attori nella trasformazione di ossigeno e zucchero in combustibile cellulare. Nelle cellule muscolari degli uomini e delle donne sul placebo, la respirazione mitocondriale, che certifica la salute di una persona, è aumentata di circa il 25%, rispetto all'inizio dello studio. Ma non così nelle cellule muscolari del gruppo metformina, che ha mostrato poco o nulla. La metformina, anzi aveva bloccato i normali guadagni legati all'esercizio nella respirazione mitocondriale delle cellule muscolari, meno capaci di migliorare la propria forma fisica o la sensibilità all'insulina rispetto agli altri volontari. “Sono necessarie ulteriori ricerche, tuttavia, per capire come la metformina influisce sui mitocondri, sull'esercizio fisico e sull'invecchiamento” ha ribadito il dottor Miller. “È ora di considerare anche le interazioni tra farmaci ed esercizio fisico”.

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