Che cos’è lo Stato d’emergenza

Le decisioni prese dal governo e dal Parlamento durante la pandemia quanto possono durare? Tutto quello che c'è da sapere su Dpcm e decreti

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Lo Stato d’emergenza attribuisce al governo e alla Protezione civile dei ‘poteri straordinari’ o ‘speciali’. Per l’attuazione degli interventi si provvede in deroga a ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

Durata e limiti

La durata dello stato di emergenza di rilievo nazionale non può superare i 12 mesi, ed è prorogabile per non più di ulteriori 12 mesi 

Definizione 

Il decreto legislativo n.1 del 2 gennaio 2018 (Codice della protezione civile), all’articolo 7 (Tipologia degli eventi emergenziali di protezione civile), lettera C dispone che gli eventi emergenziali di protezione civile sono “emergenze di rilievo nazionale connesse con eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell’uomo che in ragione della loro intensità o estensione debbono, con immediatezza d’intervento, essere fronteggiate con mezzi e poteri straordinari da impiegare durante limitati e predefiniti periodi di tempo”.

Il decreto Covid e la parlamentarizzazione dei Dpcm

Durante l’esame del cosiddetto decreto Covid, ovvero il provvedimento in cui il governo ha riunito tutti i primi Dpcm sul lockdown, è scoppiata la polemica sui poteri del governo e del presidente del Consiglio, che durante la fase emergenziale ha deciso la limitazione delle libertà attraverso Dpcm, senza l’esame del Parlamento. 

Nel decreto Covid è stato così inserito un emendamento, approvato da Camera e Senato, che parlamentarizza i Dpcm. La norma dispone che “Il Presidente del Consiglio o un Ministro da lui delegato illustra preventivamente alle Camere il contenuto dei provvedimenti da adottare, al fine di tenere conto degli eventuali indirizzi dalle stesse formulati. Ove ciò non sia possibile, per ragioni di urgenza connesse alla natura delle misure da adottare, riferisce alle Camere entro 15 giorni”.

La prima proroga

Lo scorso luglio il governo ha prorogato fino al 15 ottobre lo stato di emergenza, confermando tutte le misure in essere e disponendo anche nuove misure, come quelle relative a chi arriva da paesi considerati a rischio. Il decreto sulla proroga dello stato di emergenza, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 luglio, è stato convertito in legge con il via libera definitivo del Senato lo scorso 23 settembre. A differenza delle iniziali misure anti-Covid, tutte assunte dal governo attraverso Dpcm, i cui contenuti poi sono stati inseriti in diversi decreti, la proroga dello stato di emergenza fino al 15 ottobre è stata preventivamente illustrata dal governo al Parlamento e poi disposta attraverso un decreto legge.

Verso la proroga fino al 31 gennaio 2021

La situazione dei contagi da Covid-19 in Italia, tornati a crescere, e la preoccupazione per i dati relativi agli altri paesi europei, anche alla luce del parere reso dal Comitato tecnico scientifico, sta inducendo l’esecutivo a confermare le misure in essere, già prorogate lo scorso luglio fino al 15 ottobre. Una decisione necessaria in quanto, senza lo stato di emergenza, il governo sarebbe privo di uno strumento rapido per attuare misure di prevenzione e contenimento della diffusione del coronavirus.

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