Ecco come cambia il modo di fare testamento degli italiani

Con il Coronavirus aumenta il desiderio di lasciare i propri beni in beneficienza per aiutare gli altri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05

Il coronavirus ha avvicinato e reso più attuale il pensiero della morte in molti di noi, che hanno cominciato a chiedersi che cosa fare con le ricchezze terrene accumulate fino a qui. Probabilmente sono domande che seguono riflessioni esistenziali dettate dalla straordinaria situazione che stiamo vivendo nel corso di questa pandemia.

Alcuni dati sulle abitudini degli italiani

Oggi – dopo il lockdown e in pieno allarme coronavirus – il 20% degli over 50 dichiara di aver fatto o di essere orientato a fare un lascito solidale in favore di un’organizzazione no profit, l’8% in più rispetto al 2018. Lo rivela la ricerca su “Gli italiani e la solidarietà dopo il Coronavirus” promossa dal Comitato Testamento Solidale. E se sono quasi 7 italiani su 10 che dichiarano di avere fatto una donazione almeno una volta nella vita, nel primo semestre di quest’anno la percentuale di chi ha compiuto un gesto concreto è salita al 28%, rispetto al 21% dell’anno precedente. 

Come è stata svolta l’indagine

L’emergenza coronavirus ha cambiato molte cose, tra queste anche la propensione degli italiani verso il testamento e il lascito solidale. Lo rivela l’ultima ricerca su “Gli italiani ela solidarietà dopo il Coronavirus”, diffusa in occasione della Giornata Internazionale del Lascito Solidale e condotta nell’ultima settimana di giugno 2020 da Walden Lab per il Comitato Testamento Solidale, con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato.

L’indagine, che ha coinvolto un campione di 1000 casi rappresentativo dei circa 40 milioni di italiani di età compresa tra i 25 e i 75 anni, mostra che tra gli over 50,  l’11% dichiara di aver pensato a un lascito solidale in seguito all’emergenza Covid-19, e sono 2 su 10 gli over 50 che hanno fatto o sono propensi a fare un lascito solidale in favore di un’organizzazione no profit, un totale di quasi 5 milioni e mezzo di persone. 

Cosa è cambiato rispetto al passato

L’incremento rispetto al passato è importante: nel 2018 la percentuale di chi prendeva in considerazione l’idea di un lascito solidale era inferiore di ben 8 punti, al 12%. Come dire: la pandemia ha cambiato la nostra visione della vita, ma non in peggio, visto che aumenta l’attitudine a pensare al futuro “degli altri”. Parallelamente cresce in modo significativo la percentuale di chi dichiara di avere fatto testamento o di essere orientato a farlo: in 4 anni (dal 2016) si è passati dal 13% al 21%.

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