Prima in Italia e con quattro discipline tra le migliori cento. Sono i risultati dell’Università di Torino, che secondo Global Ranking of Academic Subjects 2026 di Shanghai è il miglior ateneo italiano in Agraria e Matematica, discipline per cui si piazza rispettivamente 50esima e nella fascia 51-75 a livello internazionale. Il primo posto in Italia in Agricultural Sciences e Mathematics, insieme agli altri piazzamenti di vertice nelle classifiche nazionali e alla presenza di numerose discipline nelle fasce più alte del ranking mondiale, restituisce l’immagine di una qualità scientifica ampia e diffusa”, commenta la rettrice Cristina Prandi, “un impegno che conferma la scelta strategica di investire sulla ricerca come uno degli assi centrali dello sviluppo dell’Ateneo”.
Le posizioni
L’Università di Torino è prima in Italia in Agraria e Matematica nel Global Ranking of Academic Subjects 2026 di Shanghai. L’Ateneo raggiunge il 50esimo posto mondiale in Agricultural Sciences, mentre per Mathematics si colloca nella fascia 51-75, prima a livello nazionale a pari merito con Sissa, Scuola Normale Superiore di Pisa e Università di Pisa. I Global Ranking of Academic Subjects 2026 valutano le università in 57 discipline: UniTo è presente complessivamente in 27 classifiche, con quattro discipline nella Top 100 mondiale e otto nella Top 150.
“Qualità scientifica ampia e diffusa”
“I risultati confermano la capacità dell’Università di Torino di collocarsi ai vertici del sistema universitario nazionale in ambiti scientifici molto diversi tra loro e, allo stesso tempo, di competere con autorevolezza a livello internazionale”, afferma la rettrice Cristina Prandi. “Il primo posto in Italia in Agricultural Sciences e Mathematics, insieme agli altri piazzamenti di vertice nelle classifiche nazionali e alla presenza di numerose discipline nelle fasce più alte del ranking mondiale, restituisce l’immagine di una qualità scientifica ampia e diffusa – aggiunge Prandi -. Sono risultati che nascono dal lavoro quotidiano delle ricercatrici e dei ricercatori e dell’intera comunità universitaria, sostenuto anche dagli investimenti che l’Ateneo ha realizzato e continua a realizzare nelle infrastrutture di ricerca e innovazione, mettendo a disposizione attrezzature avanzate, competenze specialistiche e servizi qualificati”.
La ricerca asse dell’UniTo
“Un impegno che conferma la scelta strategica di investire sulla ricerca come uno degli assi centrali dello sviluppo dell’Ateneo. Il nostro obiettivo è continuare a creare le condizioni perché questa capacità possa consolidarsi, rafforzando le collaborazioni scientifiche, l’attrazione dei talenti e le opportunità per le nuove generazioni di studiose e studiosi”, conclude Prandi.
Fonte Ansa

