MERCOLEDÌ 19 GIUGNO 2019, 11:50, IN TERRIS


L'INTERVISTA

Freccero: "Basta propaganda in tv, spazio alla verità"

Il direttore di Raidue conferma il lancio in autunno de "L'ottavo blog", per dar spazio all'informazione alternativa

FEDERICO CENCI
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Vecchio televisore
Vecchio televisore
C

alò un’atmosfera di stupore il 4 gennaio scorso a viale Mazzini, quando in conferenza stampa il neo-direttore di Raidue Carlo Freccero fece un annuncio inusitato. Manifestò l’intenzione di lanciare “L’ottavo blog”, programma che offra una visione del mondo attraverso gli occhi dell'informazione non maistream, che trova nella rete il suo vettore verso fette di popolazione sempre più ampie, malgrado spesso sia snobbata dai grandi media come “complottista”. A cinque mesi da quell’annuncio, Freccero ha rilanciato. Nel corso della presentazione del suo libro “Fata e strega – Conversazioni su televisione e società” nella libreria Horafelix di Roma, egli ha detto che martedì prossimo, 25 giugno, si incontrerà con il presidente della Rai, Marcello Foa, per pianificare l’inizio de “L’ottavo blog” per metà ottobre 2019. A presentare il libro del direttore di Raidue, ieri, c'erano anche due esponenti di questa informazione non maistream cui lui - come ha detto esplicitamente a gennaio - vorrà dare eco sul servizio pubblico: Enzo Pennetta, docente di liceo e autore del blog Critica scientifica, e Sebastiano Caputo, giovane cronista con la vocazione al giornalismo di guerra e anima de L’Intellettuale dissidente. Quest’ultimo ha sottolineato proprio la necessità di tutelare quella che definisce “reinformazione” (e non “controinformazione”) dandole una “cornice istituzionale”, perché “internet non è più un luogo sicuro”. Caputo ha portato l’esempio degli Stati Uniti, vero e proprio laboratorio culturale di quanto poi avviene in tutto l’Occidente, dove “quegli influencer che hanno alimentato il fenomeno Trump oggi stanno subendo un’ondata di censura”. Se non si trova una legittimazione sui canali televisivi istituzionali, dunque, si rischia prima o poi di affogare nell’oceano del web in cui nuotano pescecani. Sulla stessa linea Pennetta: “Le nuove strade aperte dalla rete sono state così potenti da rompere la narrazione uniforme creando zone di consapevolezza, ma finora non sono riuscite a passare nelle grandi tv”.

I tre relatori condividono la necessità che la tv pubblica torni a riappropriarsi della sua funzione pedagogica. Secondo Freccero, tale funzione è stata persa con l’avvento della tv commerciale, che “ha sostituito il concetto di verità con quello di marketing” attraverso l’apoteosi dell’audience. Si tratta - la sua riflessione - di un’espressione della colonizzazione culturale americana, che ha diffuso in Europa una mentalità calvinista, fondata sulla “sola ricerca della ricchezza, con ogni mezzo”. È così che il “capitale culturale” è stato sostituito con il “capitale economico”, facendo prevalere “solo ciò che produce profitto”. E - ha aggiunto - il verbo “fare” ha prevalso sul verbo “pensare”, la filosofia analitica è stata surclassata dal pragmatismo. “Di qui l’importanza della propaganda come forma di manipolazione per impedire al popolo di interferire con le scelte delle elite”, la riflessione di Freccero ispirata ad Edward Bernays, padre del concetto di “fabbrica del consenso”. Ecco allora - ha proseguito il direttore di Raidue - che, in questo contesto, è fondamentale chiedersi “se ciò che riteniamo vero, non ci sia stato inculcato”. Proprio da quest’affermazione nasce un’intervista che In Terris ha raccolto con Carlo Freccero.

Direttore, come riconoscere dunque la verità dalla propaganda?
“Non fidandosi mai di una sola fonte. Ad esempio io consulto più fonti possibili, senza fare differenze tra destra e sinistra. E in questo senso la rete mi aiuta molto, a ‘rifondare’ le mie convinzioni”.

Determinante è dunque la disintermediazione compiuta dalla rivoluzione digitale...
“Sì, è determinante, è fondamentale per fare tabula rasa della propaganda ed affermare un pensiero critico. Ma proprio per far questo, anche in rete è necessario mantenere il medesimo approccio di attenzione all’affidabilità delle fonti che si deve avere nei confronti dell’informazione di massa”.

La tv è più fata o strega?
“È fata nella misura in cui ha avuto un grande successo. E poi lavora sulla seduzione, è strutturata in modo tale da permettere una facile comprensione alle masse”.

E la rete? Più fata o strega?
“Anche la rete è fata. Quando leggevo i primi libri sulla rete, ricordo che affermavano che attraverso internet avremmo finalmente trovato un’intelligenza collettiva, che ci avrebbe fatto risolvere gran parte dei nostri problemi. Ma sia la tv sia la rete sono fate che possono trasformarsi in streghe. All’inizio questi grandi mezzi si affermano come utopici, salvo poi rivelarsi distopici. Potremmo sostituire i termini ‘fata e strega’ con ‘utopia e distopia’”.

Il servizio pubblico può tornare alla sua funzione pedagogica?
“Deve tornare ad averla. La verità è rarissima, è come gli enunciati: quelli veramente capaci di creare una frattura epistemologica sono rari. Ecco, il servizio pubblico deve trovare degli spazi per la verità, per far scaturire delle fratture epistemologiche anche nel consumo televisivo”. E questo ruolo di frattura, Freccero lo ha pensato per L'ottavo blog.


Carlo Freccero al centro, alla sua dx Enzo Pennetta e alla sua sx Sebastiano Caputo

Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 


Scrivi il tuo commento


Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Giuseppe Conte
NUOVO GOVERNO

Conte annuncia un piano per il sud

A Foggia il presidente del Consiglio promette investimenti per il rilancio del Mezzogiorno
Assemblea azionisti Banca Carige
ECONOMIA

Banca Carige: ok al salvataggio

Oggi Banca d'Italia è tornata a chiedere il consolidamento delle banche al Sud
Un bus Atac a Roma
VIA BOCCEA

Baby gang aggredisce autista dell'Atac

Il gruppetto di giovani aveva azionato la leva di emergenza, denunciato un 17enne
Falso
MARCHI TAROCCATI

GdF: falso "Made in Italy", 66 denunce

L'allarme Coldiretti: "58% delle frodi a tavola, la concorrenza sleale fa crollare i prezzi"
Ancora sbarchi a Lampedusa
MIGRANTI

Ancora sbarchi a Lampedusa: 108 persone nella notte

Hot spot al collasso con circa 300 migranti ospiti, duecento in più della capienza prevista
Papa Francesco
IL RICORDO

Quando, 10 anni fa, Bergoglio divenne portavoce di chi non ha voce

Il 30 settembre 2009 la relazione-manifesto del futuro Papa Francesco all’Università gesuita del Salvador
Friday for Future

Custodire la nostra casa Terra

E'stato programmato il primo sciopero globale della storia con circa 150 paesi della Terra, per la tutela del clima...
Manifestanti in piazza al Cairo
LA PROTESTA

L'Egitto in piazza contro al-Sisi

Centinaia di persone in Piazza Tahrir, dimostrazioni anche in altre città. La Polizia interviene coi lacrimogeni
Il capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio
ELEZIONI

Regionali Umbria, Rousseau dice sì al patto civico

La base grillina ha espresso la sua preferenza con il 60% di voti favorevoli
Papa Francesco e, ai lati, i due patroni delle Missioni: Santa Teresa del Bambin Gesù (sinistra) e San Francesco Saverio (destra)
FEDE

Mese Missionario, il Papa: "La Chiesa non si pieghi su se stessa"

Alle porte del mese dedicato all'evangelizzazione, tanti gli eventi a Roma e nel mondo
Un pompiere
TREZZANO SUL NAVIGLIO (MILANO)

Incendio in un capannone, due feriti gravi

Ustionati tre operai, due in codice rosso. Sono i dipendenti di una ditta che lavora cannabis legale
Uno degli atolli di Kiribati
OCEANIA

Kiribati, la battaglia per il clima dell'arcipelago che affonda

I giovani gilbertesi al fianco di Greta contro il riscaldamento globale che rischia di accelerare la scomparsa della loro terra