Il limite non è un muro, ma una “soglia da abitare“. È questo il cuore del messaggio emerso martedì 17 marzo nella Sala Marconi di Palazzo Pio, dove il Cardinale José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, e la pluricampionessa olimpica di pattinaggio Francesca Lollobrigida si sono incontrati per riflettere sulla recente Lettera di Papa Leone XIV dedicata ai valori dello sport, “La Vita in abbondanza”. L’incontro, organizzato dal Dicastero per la Comunicazione e da Athletica Vaticana, è stato anche l’occasione per un importante annuncio: il prossimo 9 aprile, il Santo Padre riceverà in udienza speciale gli atleti olimpici e paralimpici italiani.
Lollobrigida: “Mamma e Atleta, una sfida possibile”
Visibilmente commossa nel rivedere le immagini del suo secondo oro olimpico, Francesca Lollobrigida ha offerto una testimonianza che va ben oltre la cronaca sportiva. La campionessa ha rivendicato con orgoglio la sua identità di “mamma atleta”, raccontando i sacrifici vissuti tra stanze d’albergo e allenamenti incastrati tra gli impegni del figlio Tommaso. “Non voglio essere un esempio, ma una testimonianza“, ha dichiarato la Lollobrigida. “Ho ricevuto messaggi da molte atlete che mi chiedevano se fosse possibile conciliare maternità e professionismo. Con i giusti aiuti lo è. Sulla linea di partenza siamo tutti uguali, ma la mia vittoria più grande è stata contro me stessa, vivendo tutto con naturalezza.”
Il Cardinale Tolentino: “Lo sport è un’università della gioia”
Il Cardinale Tolentino ha ripreso i temi della lettera papale, elevando il gesto atletico a metafora esistenziale. Commentando la storia della Lollobrigida, il Prefetto ha citato Papa Leone per spiegare come lo sforzo renda “intelligibile il progresso”. “Lo sport deve svuotarsi della logica del successo artificiale per riempirsi di valori umani“, ha sottolineato il porporato. “Francesca ci insegna lo sviluppo integrale della persona. La sua storia ci ricorda che non si vince mai da soli: siamo opera degli altri, della famiglia, del team, del territorio. Questo legame di appartenenza diventa il valore di un popolo.” Secondo il Cardinale, la lettera di Papa Leone XIV è un “testo storico” che inserisce lo sport in una dimensione educativa totale: “È una grandissima università che spiega, passo dopo passo, come si costruisce la gioia. Una scuola di pace e di resistenza, fondamentale per l’apprendistato di sé nei momenti di stanchezza e sfinimento.”
L’udienza del 9 aprile
Il dialogo si è concluso con lo sguardo rivolto al futuro. L’udienza di aprile segnerà un momento di vicinanza profonda tra la Chiesa e il mondo dello sport, inteso non come ricerca di “oro materiale”, ma — come sottolineato parlando della campionessa azzurra — come ricerca di un senso profondo, lo stesso che si trova nel sorriso di un traguardo raggiunto con dignità e sacrificio.

