Einstein Telescope: al via il progetto Miti per l’osservazione delle onde gravitazionali

Finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca, il progetto punta a sviluppare nuove tecnologie per il futuro osservatorio di onde gravitazionali

Foto di Ben Wicks su Unsplash

L’Italia compie un nuovo passo verso la realizzazione di Einstein Telescope, il futuro osservatorio europeo per lo studio delle onde gravitazionali candidato a essere ospitato nell’ex miniera di Sos Enattos, in Sardegna. Dal primo agosto prenderà il via il progetto Miti, finanziato con circa 15 milioni di euro dal Ministero dell’Università e della Ricerca. L’iniziativa punta a sviluppare tecnologie innovative, rafforzare la rete dei laboratori dell’Infn e favorire il trasferimento delle competenze verso il sistema produttivo nazionale.

Gli obiettivi

Sviluppare nuove tecnologie abilitanti e potenziare una rete di laboratori di ricerca per Einstein Telescope (Et), il futuro osservatorio di onde gravitazionali che l’Italia si è candidata ad ospitare nell’ex miniera di Sos Enattos in Sardegna. Sono questi gli obiettivi principali del progetto Miti (Multimessenger Infrastructures and Technologies in Italy), finanziato con circa 15 milioni di euro dal ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività (Pn Ric) 2021-2027. Il finanziamento sarà destinato in particolare a sei sezioni dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn): Perugia (ente capofila), Cagliari, Roma, Napoli, Genova e Laboratori Nazionali del Sud. Miti, la cui partenza è prevista il prossimo primo agosto, raccoglie idealmente il testimone dal precedente progetto Etic (Einstein Telescope Infrastructure Consortium), finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), e avrà una durata di 30 mesi.

Le azioni previste

Nello specifico, Miti ha l’obiettivo di sviluppare alcune delle tecnologie abilitanti di Einstein Telescope. Ciò avverrà attraverso una duplice azione: la prima consiste nel potenziamento dei laboratori Planet, a Napoli, e Etico2, a Cagliari, realizzati nel contesto del progetto Etic, focalizzati sullo sviluppo di nuove tecnologie per il filtraggio del rumore sismico in Et, la realizzazione di stati di luce ‘compressi’ per il miglioramento del rumore quantistico e lo sviluppo di dispositivi opto-elettronici. A queste attività parteciperanno anche i laboratori Caos (Perugia), Galileo (Genova), e Arc-Etcryo (Roma). I Laboratori Nazionali del Sud dell’Infn saranno invece un punto di riferimento centrale per le competenze nel campo delle strutture civili per le infrastrutture di ricerca. La seconda azione prevede invece il coinvolgimento del tessuto industriale italiano nella realizzazione di nuove tecnologie per Et, attraverso processi di mentoring e azioni che culmineranno nella realizzazione di un centro di trasferimento tecnologico di Et presso il laboratorio SUnLab (Sardinia Underground Laboratory), in Sardegna.

Fonte Ansa

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