Un chilo di esplosivo nell'auto: fermato un 65enne

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:41

Inquirenti al lavoro sul ritrovamento di un'automobile carica di esplosivo, rinvenuta nella giornata di ieri nelle vicinanze del porto Mediceo di Livorno. All'interno della vettura, una Smart, è stato trovato oltre un chilo di polvere da sparo e un telecomando di azionamento. A effettuare la scoperta sono stati alcuni uomini della Guardia di finanza, intenti a svolgere un'operazione di controllo antidroga nelle vicinanze: secondo quanto riportato da alcune testate locali e dal quotidiano 'La Nazione', il materiale esplosivo sarebbe stato collegato a 4 diverse cariche di fattura artigianale (avvolte nel cellophane per un peso complessivo di 1100 grammi) collegate fra loro da una miccia di tipo pirotecnico. Il meccanismo di detonazione avrebbe potuto essere messo in atto attraverso alcuni accenditori di sicurezza connessi a riceventi elettroniche con antenna.

No pista islamica

Dai primi rilevamenti effettuati, l'esplosivo rinvenuto all'interno dell'auto non sarebbe riconducibile a un ordigno ascrivibile al fondamentalismo islamico. Un elemento che ha indotto gli investigatori a escludere questa pista, così come quella legata agli ambienti anarchico-insurrezionalisti. Nella giornata di ieri è stato inotlre eseguito il fermo di un uomo, un 65enne livornese già noto alle Forze dell'ordine, il quale avrebbe detto agli inquirenti di voler utilizzare l'esplosivo per divertimento nel corso dei festeggiamenti per il capodanno. Le quattro cariche sono state poi messe in sicurezza dagli artificieri e la situazione è tornata rapidamente alla normalità.

Indagini in corso

Sull'episodio, però, le indagini proseguono specialmente sulla provenienza della polvere da sparo impiegata per la fabbricazione dell'esplosivo: gli investigatori ritengono che l'uomo, il quale sarebbe un cacciatore, potrebbe aver ricavato il materiale da alcune cartucce di un fucile utilizzato per la caccia. Per chiarimenti maggiori anche sulle motivazioni per le quali l'uomo possedesse un tale quantitativo di esplosivo, bisognerà tuttavia attendere i risultati delle analisi affidate alla Polizia scientifica. Per la persona fermata sono scattati gli arresti domiciliari per possesso di esplosivi in luogo pubblico.

 

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