MARTEDÌ 12 FEBBRAIO 2019, 10:06, IN TERRIS


NAPOLI

Un altro caso di malasanità?

Un 72enne è deceduto al San Paolo dopo sei ore di attesa

ANGELA ROSSI
T

ornano ad accendersi i riflettori sulla sanità partenopea dopo il caso di un uomo di 72 anni, deceduto nell'ospedale San Paolo. Secondo quanto ricostruito dalla Poizia, anche in base alla denuncia fatta dai familiari, l'uomo sarebbe stato portato tre giorni fa nello stesso ospedale per dolori addominali ed sarebbe stato dimesso dopo alcuni accertamenti. Lo scorso 10 febbraio, alle ore 14.30 l'uomo è ritornato in ospedale con gli stessi sintomi, dopo il triage gli sarebbe stato assegnato il codice giallo, ma dopo oltre sei ore di attesa l'uomo è deceduto. 


L'indagine

Il pm, in seguito alla denuncia, ha disposto il sequestro della cartella clinica e l'autopsia. Nel frattempo, il ministero della Sanità ha disposto l'invio di un'ispezione urgente per stabilire se a determinare il decesso abbiano contribuito difetti organizzativi e se siano state rispettate tutte le procedure previste a garanzia della qualità e della sicurezza delle cure. 


La difesa dell'ospedale

Nel frattempo, come riportata l'Ansa, fonti dell'ospedale hanno confermato all'agenzia di stampa nazionale che l'uomo era stato portato tre giorni prima del decesso nel nosocomio ed era stata indicata la necessità del ricovero e aveva rifiutato. Successivamente era stato portato di nuovo in ospedale, in codice rosso, e i medici avevano evidenziato la necessità di un intervento chirurgico urgente. "Abbiamo scritto una relazione su quanto accaduto al paziente, ma c'è un'inchiesta della magistratura, posso solo dire che non ha aspettato sei ore, ma che in cinque ore è stato sottoposto a ecografia, tac, elettrocardiogramma - ha dichiarato all'Ansa Michele Ferrara, direttore sanitario dell'Ospedale San Paolo di Napoli - L'accesso al pronto soccorso è avvenuto alle 15.04. Abbiamo tutti i documenti degli esami che sono stati fatti e del fatto che tre giorni prima avesse firmato per lasciare l'ospedale senza ricovero. Al pronto soccorso abbiamo tutti i medici di provata esperienza. Purtroppo intorno alle 20 era già in arresto cardiaco. Io non difendo ad oltranza i medici dell'ospedale ma tutti i percorsi clinici onestamente mi sembrano siano stati rispettati". 

 

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Conferenza Parole Guerriere alla Camera
LA RAI DEL CAMBIAMENTO

Foa: "Valorizzare l'informazione alternativa"

Il presidente del servizio pubblico ha partecipato al seminario del M5s "Parole guerriere"
Migranti minori in Italia
RAPPORTO MINORI MIGRANTI IN ITALIA

Unicef: "Obiettivo 2019, raggiungere 6mila ragazzi"

"Manca il 30% dei fondi necessari per raggiungere questi risultati"
SCUOLA

Studenti in piazza contro il nuovo esame di maturità

Gli alunni: "Bocciamo il governo"
Matteo Messina Denaro
CAMPOBELLO DI MAZARA (TP)

Soldi alla famiglia di Messina Denaro: 3 fermi

Un avviso di garanzia è stato notificato al deputato regionale di Forza Italia Stefano Pellegrino
I manifesti contro Juncker e Soros
PPE

Fidesz di Orban rischia l'espulsione

Non rientra il caso degli attacchi a Juncker da parte del governo ungherese
Gianfranco Duini e la vittima, Claudia Bortolozzo
MARGHERA (VE)

Uomo uccide la moglie, poi si costituisce

Gianfranco Duini, 43enne, ha accoltellato la consorte, Claudia Bortolozzo di 52