Uccide la sorella con 18 coltellate e scappa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:25

Ennesimo femminicidio in Italia. Questa volta, l'assassinio è accaduto a Quartu Sant'Elena, Città metropolitana di Cagliari. La vittima, Susanna Mallus, 55 anni è stata uccisa a coltellate. Per l'omicidio è ricercato, quale principale indiziato, il fratello Massimo, 52 anni. Il delitto, da quanto si è apprende, è avvenuto tra la mezzanotte e le 2 della scorsa notte. Secondo le prime ricostruzioni, i due fratelli avrebbero avuto una violenta discussione nella loro abitazione in via Europa. L'uomo viveva insieme alla sorella, nello stesso complesso abitativo, ma in due case separata. Con loro anche la madre, gravemente malata. Sembra che i due litigassero spesso, forse per questioni legate all'eredità.

Il raptus

Dopo l'ennesima lite, l'uomo avrebbe afferrato un grosso coltello da cucina e, dopo essersi avventando contro la sorella, l'avrebbe colpita con numerosi fendenti uccidendola. Mallus è poi fuggito, facendo perdere le tracce. Intorno alle 2 i carabinieri hanno scoperto il corpo ormai esanime della donna, indirizzando le indagini subito verso il 52enne fuggitivo. A dare l'allarme è stato il compagno della vittima. Sul luogo del delitto attualmente si trovano i carabinieri della Compagnia di Quartu, i colleghi del Nucleo investigativo del Comando Provinciale, il pm di turno Alessandro Pili e il medico legale Roberto Demontis. L'uomo non è ancora stato trovato. Si cerca anche l'arma del delitto. Il cadavere della 55enne è stato trasferito al centro di medicina legale di Monserrato, dove verrà eseguita l'autopsia. Da una prima indagine, sembra l'aggressore abbia sferrato 18 coltellate, di cui tre mortali.

 

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.