Uccide la compagna, poi tenta la fuga e si suicida

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:43

Aveva ucciso sua moglie e, successivamente, aveva tentato una fuga in autostrda attraverso la zona industriale di Lonigo, vicino Vicenza, prima di togliersi la vita con un colpo di pistola nell'area di servizio di Arino, nel veneziano. E' finita così la tragedia di Zoran, un 40enne di origine serba che, poche ore prima, aveva esploso tre colpi contro la sua compagna 32enne, mentre con la sua auto la stava accompagnando al lavoro. Due proiettili hanno raggiunto la donna al petto, un altro alla testa, tutti sparati da distanza ravvicinata, tutti letali. Dopo aver abbandonato il cadavere, l'uomo si era immesso sull'autostrada A4, iniziando la sua ultima fuga: all'arrivo della Stradale, mentre sostava in un'area di servizio, il 40enne ha dapprima esploso un paio di colpi in aria, per poi rivolgere la pistola, una 7.65 semiautomatica, contro se stesso e porre fine alla sua vita.

Scomparso da luglio

Una storia complicata quella dell'uomo che, un paio di mesi fa, era evaso dagli arresti domiciliari (ai quali era stato sottoposto proprio per violenze contro la moglie) e gli era stato in precedenza notificato il divieto di avvicinamento alla moglie e all'abitazione dove risiedeva, ad Orgiano. Per questo il 40enne era stato costretto a cambiare casa, spostandosi in zona Lonigo senza tuttavia cessare con il suo comportamento violento, arrivando a far disporre dall'autorità giudiziaria il provvedimento degli arresti domiciliari. Da luglio, tuttavia, l'uomo era scomparso e di lui non si erano più avute notizie fino a questa mattina.

L'allarme

Almeno due persone, stando a quanto riportato finora, sarebbero state presenti al momento dell'omicidio ma entrambe sarebbero fuggite udendo i colpi di pistola. A dare l'allarme, qualche minuto dopo, un operaio che ha visto a terra il corpo della donna, gettato fuori dall'auto poco prima. La 32enne è stata immediatamente soccorsa dai sanitari del 118, arrivati tempestivamente dopo la chiamata ma, per lei, non c'era già più niente da fare. Del delitto si sta occupando il pm Maria Elena Pinna. 

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