MARTEDÌ 29 NOVEMBRE 2016, 11:50, IN TERRIS

Traffico di droga ed estorsioni a imprenditori, blitz nel napoletano: 42 arresti

Inoltre, secondo gli investigatori, gli appartenenti ai clan mafiosi presenti nella zona flegrea, avevano nel loro mirino anche alcuni grandi cantieri edili e avrebbero puntato al business dei subappalti mascherati per riuscire a mettere le mani anche sui fondi europei

EDITH DRISCOLL
Traffico di droga ed estorsioni a imprenditori, blitz nel napoletano: 42 arresti
Traffico di droga ed estorsioni a imprenditori, blitz nel napoletano: 42 arresti
Un nuovo blitz contro la camorra è stato eseguito dai Carabinieri del Comando provinciale di Napoli, tra Pozzuoli e Giugliano in Campania. Gli uomini dell'Arma hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del comune partenopeo su richiesta della locale direzione distrettuale antimafia. A finire in manette sono i presunti affiliati e i capi del clan camorristico Longobardi Beneduce.

Le 42 persone destinatarie del provvedimento di custodia cautelare, sono accusate a vario titolo di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni, lesioni personali aggravate e detenzione e porto abusivo di armi, tutti reati aggravati dalla finalità mafiosa.

Nel corso di indagini dei carabinieri di Pozzuoli è stata accertata l'appartenenza degli indagati al sodalizio criminale e documentato il controllo camorristico sul traffico di stupefacenti sulle "piazze di spaccio" dell'area flegrea ed estorsioni a imprenditori, commercianti, perfino ai parcheggiatori abusivi.

Inoltre, secondo gli investigatori, gli appartenenti ai clan mafiosi presenti nella zona flegrea, avevano nel loro mirino anche alcuni grandi cantieri edili e avrebbero puntato al business dei subappalti mascherati per riuscire a mettere le mani anche sui fondi europei. Ma, l'obiettivo primario del clan - secondo quanto comunicato dagli investigatori, era quello di tornare a comandare il mercato dello spaccio della droga. Infatti, dopo che il loro capo storico, Gennaro Longobardi, è tornato in libertà dopo aver scontato 13 anni di reclusione nel carcere di Opera di Milano, il clan si stava riorganizzando per tornare in cima alle vette del traffico di stupefacenti.
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