Texas, Harvey declassato a categoria 1. Due vittime per gli allagamenti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:54

L’uragano Harvey, già declassato a tempesta di categoria 3 ieri, continua a perdere potenza. L’ultima rilevazione lo ha, infatti, classificato come categoria 1 su una scala che arriva a 5. Ma il suo passaggio in Texas ha mietuto vittime e fatto moltissimi danni, a causa delle forti raffiche di vento che hanno superato i 200 km/h. Era approdato sulla costa nei pressi di Rockport alle 10 ore locale (le 4 in Italia) di venerdì notte.

Ora, si temono inondazioni e allagamenti causati dai forti temporali che continueranno a colpire lo Stato della Stella nei prossimi giorni. Finora, rileva la Bbc, sono già caduti 40 centimetri di pioggia. Nei prossimi giorni se ne attendono fino a 50-60 cm.

Le vittime

La prima vittima è una persona deceduta in un incendio in casa. La sua morte è stata confermata da Charles Wax, sindaco di Rockport, che ha evidenziato come la cittadina texana abbia subito “danni devastanti”.

La seconda vittima è una donna morta a causa dell’acqua alta nella zona di Houston. Gary Norman, portavoce dei servizi di emergenza di Houston – che con i suoi 2 milioni di abitanti è la città più popolosa dello Stato e la quarta della Nazione – ha detto che la donna sembra abbia tentato di uscire dalla sua automobile sommersa dall’acqua alta provocata dall’inondazione, morendo probabilmente per annegamento. Il suo corpo è stato trovato dai vicini di casa a circa una trentina di metri dalla sua automobile.

La maratona

Ancora alto il rischio allagamenti. Il Servizio meteorologico nazionale ha avvertito la popolazione del Texas che il peggio non è passato, nonostante l’uragano Harvey sia stato declassato a categoria 1. “Si tratta di un evento che durerà molti giorni…è una maratona, non uno sprint”, si legge in un tweet pubblicato dall’agenzia.

Dalla Casa Bianca arrivano direttive: “Il presidente Trump – si legge in un comunicato – ha sottolineato l’auspicio che tutti i dipartimenti e le agenzie rimangano pienamente impegnati nel sostenere la sua massima priorità, quella di salvare vite”.

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