MARTEDÌ 05 SETTEMBRE 2017, 16:33, IN TERRIS

Stupri di Rimini, il gip convalida il fermo del 20enne congolese

Il giudice si è riservato di decidere la misura cautelare, che verrà comunicata entro 36 ore

REDAZIONE
Stupri di Rimini, il gip convalida il fermo del 20enne congolese
Stupri di Rimini, il gip convalida il fermo del 20enne congolese
Dopo un'ora e mezza di udienza, il giudice per le indagini preliminari di Rimini, Vinicio Cantarini, ha deciso di convalidare il fermo del 20enne congolese Guerlin Butungu. Il gip, però, si è riservato di decidere la misura cautelare, specificando che verrà comunicata entro 36 ore. La difesa del congolese ha richiesto i domiciliari.

Lo stupro della turista polacca e della trans peruviana


Butungu è stato accusato di essere il capo del branco che nella notte fra il 25 e il 26 agosto, sulla spiaggia di Miramare di Rimini, ha commesso due stupri, ai danni di una turista polacca - violentata ripetutamente - e di una transessuale di nazionalità peruviana.

L'udienza dei due fratelli marocchini


Nel frattempo, a Bologna si è svolta l'udienze di convalida del fermo dei due fratelli marocchini di 15 e 17 anni. Anche loro sono stati ascoltati per quasi due ore. I due che in precedenza avevano negato ogni coinvolgimento nella violenza sessuale di gruppo, come spiegato dall'avvocato Paolo Ghiselli che assiste entrambi, durante l'udienza non hanno respinto le accuse a loro carico. anche in questo caso, il gip, pur confermando il fermo, non ha ancora deciso sulla richiesta della Procura di applicazione della custodia cautelare in carcere. I due si erano costituiti lo scorso sabato nella stazione dei carabinieri di Montecchio di Pesaro.

Il gip si riserva di decidere sulla convalida del fermo per il 16enne nigeriano


Inoltre, nell'udienza di oggi, il quarto elemento del branco, un sedicenne nigeriano, si sarebbe detto pentito e consapevole della gravità di quello che è accaduto. A riferirlo è il suo legale difensore, Giovanna Santoro, al termine dell'udienza al Tribunale per i minorenni di Bologna. Il giudice per le indagini preliminari, in questo caso si è riservato di decidere sulla convalida della misura cautelare, comunicando che la decisione verrà presa nelle prossime ore.


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