STRAGE A BANGKOK, EMESSO L’OTTAVO MANDATO DI ARRESTO PER L’ATTENTATO AL TEMPIO INDUISTA

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:00

Una Corte Thailandese ha emesso oggi l’ottavo mandato di arresto nei confronti di coloro che sono considerati i presunti attentatori che il 17 agosto causarono 20 morti e almeno 120 feriti, posizionando e facendo esplodere una bomba davanti al tempio induista di Erawat, nel centro della città. Il nuovo sospettato sarebbe il marito di una donna thailandese sospettata di aver partecipato all’attentato. L’uomo, un cittadino turco, si chiama Emrah Davutoglu ed è accusato di possedere materiali da guerra non autorizzati.

Nella mattinata di ieri le autorità di Bangkok hanno arrestato un sospettato per la strage del 17 agosto, mentre stava tentando di entrare in Cambogia dal valico thailandese di Aranyaprathet. nella giornata di oggi l’uomo ha confessato di essere stato sul luogo dell’attentato prima che si verificasse l’esplosione, ma ha negato di aver messo materialmente la bomba. Le autorità non hanno ancora divulgato la sua identità, ma i media hanno ipotizzato che si tratterebbe di Yusufu Mieraili, un cinese di 25 anni di etnia uigura che abita nella provincia di Xinjiang.

Inoltre, sempre nella giornata di oggi, la polizia thailandese ha comunicato che le impronte digitali rilevate su alcune componenti per la fabbricazione di bombe trovate lo scorso fine settimana, corrispondono a quelle del sospettato arrestato ieri al confine con la Cambogia. Gli investigatori ritengono che l’uomo abbia svolto un ruolo chiave nell’attentato.

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